In duomo l’addio a Graziella Azzolini per anni alla guida dei Club granata
Moglie dell’ex presidente della Reggiana Luciano Ferrarini guidò il Centro di coordinamento negli anni d’oro di Pippo
REGGIO EMILIA
Reggio, i tifosi della Reggiana e tanti ex giocatori granata piangono anni Graziella Azzolini – moglie dell’ex presidente della Reggiana (dal 1996 al 2001) Luciano Ferrarini – che si è spenta a 77 anni e per anni è stata la guida del Centro di coordinamento dei club granata. «Il suo sorriso e la sua gentilezza ci hanno sempre accompagnato in tutte le nostre stagioni» diceva semtre Pippo Marchioro.
Graziella Azzolini aveva raccolto l’eredità da Oscar Sircana e proprio nel periodo di maggior splendore della Reggiana: era il ciclo legato a Marchioro e furono tanti i club granata a far parte del Centro di coordinamento, che aveva inizialmente la sede nell’agenzia Immobiliare in corso Garibaldi di Graziella e del marito Luciano.
In seguito venne individuata una vicina sede, che ha visto Graziella quale punto di riferimento per l’organizzazione di trasferte, coreografie e delle tante feste ed eventi legati alla Reggiana.
«La ricordo con grande affetto – rimarca il bomber Andrea Silenzi – come una persona gentile, discreta e con un grande cuore granata. Aveva una grandissima passione per la Regia e con noi giocatori aveva un rapporto quasi materno».
Luciano Ferrarini nel 1996 aveva assunto la carica di presidente e la moglie continuò a gestire con grande passione il Centro di coordinamento e, con grande timidezza, a ricoprire il suo ruolo di first lady. «La ricordo come una persona garbata – sottolinea il portiere Nico Facciolo – educata e sempre pronta per il bene della Reggiana. Una grande tifosa che si è fatta ben volere da tutti».
Una volta all’anno organizzava la cena di tutti i presidenti dei Club Granata con la presenza di diversi atleti. «Per noi era motivo d’orgoglio partecipare ai suoi eventi – sottolinea Dario Morello, – era una festa per tutti noi granata perché sentivano l’affetto di tutta la provincia. C’era un club quasi in ogni paese e tutti facevano riferimento a Graziella».
Era lei a tenere a battesimo tutti i nuovi club granata e anche le trasferte al seguito della Reggiana. Storica rimarrà quella con la Motonave Stradivari da Boretto a Venezia.
«In ogni trasferta, anche quella più lontana – ricordano Michele Zanutta e Beppe Scienza – sapevamo che i tifosi del Centro di Coordinamento sarebbero stati al nostro fianco, oltre ai ragazzi della Curva. Dove c’era la Reggiana batteva forte il cuore del tifo granata e Graziella era sempre presente».
Graziella Azzolini lascia il marito Luciano Ferrarini e la figlia Nicole, a sua volta tifosa granata, il genero Richard e l’adorata nipotina Charlotte.
Oggi alle 14.15 si svolgeranno i funerali in Duomo, poi la tumulazione nella tomba di famiglia, a Roncolo di Quattro Castella. —
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