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Parla Il patron  

«Non sono preoccupato mai avuto a che fare con certe categorie»

E.L.T.
«Non sono preoccupato mai avuto a che fare con certe categorie»

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REGGIO EMILIA

Claudio Campani ne ha viste tante nella sua lunga carriera di imprenditore. Esattamente due anni fa, il 6 agosto 2018, la sua concessionaria a Bologna fu travolta dalle fiamme generate da un incidente avvenuto sul vicino raccordo autostradale. Ora le auto distrutte dal rogo all’Autoluna di Reggio, probabilmente per mano e volontà di qualcuno che Campani assicura però di non conoscere. Né di avere sospetto alcuno. «Io non sono preoccupato – ci dice al telefono l’ex socio della Reggiana – anche perché non ho mai avuto a che fare con certe categorie di persone. Spero che sia un incendio accidentale, adesso c’è la scientifica che sta cercando di capire. Abbiamo il sistema di sorveglianza che funziona. Anzi, è stato uno della cooperativa della sorveglianza che si è accorto dell’incendio. Per fortuna, dico io, perché potevano prendere fuoco le coperture che c’erano lì accanto e adesso il danno potrebbe essere maggiore».

I teli di plastica coprono infatti una grossa fetta del piazzale e fanno ombra alle auto usate in sosta dietro la concessionaria, dove poi si è sviluppato l’incendio. «Speriamo che non succeda più una cosa del genere» dice Campani, che a sua volta non ha più avuto notizie dell’indagine sugli spari scoperti a Pieve nel 2016 che colpirono tre esercizi pubblici, tra cui la sua concessionaria Autoluna.

«Non ne abbiamo saputo più nulla» conferma Campani, che ora deve fare la nuova conta dei danni. Ad andare a fuoco sono state due Citroën, un’Audi A6 e una Volkswagen Tiguan. Tutte auto usate. «Dovrebbero esserci danni per un massimo di 100mila euro – dice Campani – ma siamo comunque assicurati». —

E.L.T.

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