Il Covid non ferma AllForTiles La fiera della ceramica si farà
Alla seconda edizione, si terrà nel padiglione A delle Fiere di Modena in autunno Caroli: «Per gli addetti ai lavori del distretto è un modo di “fare spogliatoio”»
SCANDIANO
Tra i numerosi appuntamenti del 2020 cancellati dal Coronavirus, ci sono anche tutti quelli legati al comparto ceramico che interessa il distretto tra Reggio e Modena. Uno, però, va in contro tendenza: è “AllForTiles”, fiera organizzata dallo scandianese Roberto Caroli dedicata al mondo della ceramica e all’indotto che gli ruota attorno. L’idea di fare una manifestazione dedicata agli studi, ai laboratori, alle aziende che producono i macchinari da ceramica e a quelle che preparano gli impasti, o che studiano i nuovi prodotti è nata nel 2019 e per la sua prima edizione è stata realizzata nel polo fieristico di Modena con ben 110 espositori provenienti dalla valle del Secchia della provincia reggiana e modenese. E quest’anno si replicherà.
Roberto Caroli, perché non si è pensato di rinviarla come il Cersaie o tantissime altre fiere?
«Nel caso del Cersaie si sa benissimo che la maggioranza dei visitatori e dei clienti provengono dall’estero e con il Covid19 e il lockdown che è imposto in numerose nazioni diventa molto difficile poter viaggiare e quindi gli organizzatori hanno preferito non rischiare di organizzare una fiera che fin in partenza aveva le caratteristiche di essere senza tanti clienti e quindi sottodimensionata. Diversa è la nostra manifestazione che prevede l’incontro di quel tessuto imprenditoriale che forma il comprensorio delle ceramiche. Non va dimenticato che il comprensorio delle ceramiche è composto da migliaia di piccole e grandi aziende che insieme fanno sistema e permettono al settore industriale di essere sempre all’avanguardia».
Quando si terrà?
«La fiera delle materie prime, macchine e tecnologia per l’industria ceramica, servizi, idee e dettagli, non cancella il suo appuntamento con l’industria ceramica italiana e aprirà regolarmente i battenti nel quartiere fieristico di Modena nelle giornate di giovedì 12 e venerdì 13 novembre 2020. Di fatto sarà l’unico momento di aggregazione di questo 2020 nel quale il comparto ceramico italiano può ritrovare se stesso dopo il lockdown, misurarsi con le restanti realtà della fornitura, confrontarsi con imprenditori, dirigenti e tecnici che operano nella produzione ceramica, prendere coscienza delle novità che fanno la differenza e consolidano il valore del Made in Italy».
Quante sono le desioni?
«L’anno scorso erano 110 e quest’anno abbiamo ricevuto numerose richieste per poterla rifare e con tutta probabilità gli espositori saranno 150 e per questo e per mantenere tutti gli standard anti-Covid verrà allestito per “AllForTiles” il capannone A che è il più ampio del polo fieristico modenese».
Perché avete scelto Modena per questo tipo di manifestazione?
«Sicuramente perché è il polo fieristico più vicino al comprensorio, sono poco più di 8 chilometri, poi anche per la disponibilità dell’Ente Fiera locale» .
Qualche anticipazione?
«Vi sarà uno spazio dedicato alla geo politica con un convegno dedicato al rapporto con la Turchia che è il più grosso fornitore di feldspati (tipi di terre per la produzione della piastrelle) del comprensorio delle ceramiche. Verranno presentate le novità di numerosi studi di ricerca, vi saranno incontri e dibattiti. Il tutto per stare insieme e, utilizzando un gergo sportivo, per fare spogliatoio. In questo modo si potrà permettere di unire le varie sinergie e mantenere sempre alto il livello del nostro comprensorio. Verranno fatte numerose riprese per programmi televisivi o per presentare le attività di chi espone». —
Paolo Ruini
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