Covid, crescono i casi di quarantena precauzionale Ora sono 19
L’appello da parte del Comune a mantenere alta la guardia «Si può fare la differenza solo con una piena assunzione di responsabilità di tutti»
CASALGRANDE
Crescono i casi di isolamenti precauzionali a Casalgrande. Ad annunciarlo è l’amministrazione comunale sui propri canali social, durante un appello per mantenere alta l’attenzione.
«Anche a Casalgrande stiamo notando i segnali di una possibile recrudescenza dell’infezione da Covid 19. Purtroppo aumentano in misura sensibile i casi di persone in quarantena o isolamento fiduciario. Dal livello minimo registrato tra il 6 e il 13 luglio (2 persone in quarantena), siamo arrivati ad un totale di 19 persone con limitazioni agli spostamenti, dato riscontrato al 7 agosto. Segno che la riapertura sta portando con sé nuove situazioni da tenere strettamente sotto controllo, se si vuole evitare la nuova esplosione della pandemia», si spiega.
A venerdì, quindi, vi sono 19 casalgrandesi in quarantena fiduciaria o precauzionale in quello che rimane il quarto Comune più popoloso della provincia dopo Reggio, Scandiano e Correggio. Nessuno di loro, quantomeno dalle comunicazioni ufficiali di Ausl e Regione, risulta infetto.
Si tratta di uomini e donne entrati in contatto con persone infette e quindi momentaneamente isolate a scopo precauzionale, in alcuni casi in attesa di tamponi potenzialmente risolutivi.
«È importante ancora una volta sottolineare che si può fare la differenza solo con una piena assunzione di responsabilità da parte di tutti. Per questo invitiamo caldamente i cittadini ad ottemperare alle misure di prevenzione (mascherine e distanziamento in primis)», si precisa sempre da Casalgrande.
«Chiediamo anche che le autorità preposte mantengano il massimo livello di attenzione rispetto alle condizioni delle persone che si spostano fuori dai confini nazionali: i nuovi casi di infezione connessi ai rientri dall’estero iniziano ad essere troppi». Particolare attenzione viene richiesta a chi ora si trova in isolamento, affinché rispetti le prescrizioni anche se le sue condizioni non appaiono gravi o non vi siano sintomi. «Chiediamo infine che i cittadini in quarantena rispettino scrupolosamente la limitazione dei loro spostamenti: purtroppo non è andata sempre così, ma si tratta di comportamenti gravi che mettono a rischio la salute di tutti» concludono dal Comune. —
Adr.Ar.
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