È morto Franco Bonetti il pittore che collaborò anche con Tondelli
Aveva 62 anni e fu autore di diverse pale sacre a Reggio e di rivisitazioni grafiche di capolavori letterari del Novecento
Adriano Arati
ALBINEA
Sabato mattina è morto il pittore Franco Bonetti. Aveva 62 anni era originario di Firenze e da decenni residente ad Albinea. Bonetti, da tempo alle prese con gravi problemi di salute, è spirato nelle stanze dell’hospice Madonna dell’Uliveto a Montericco, non lontanissimo dalla sua abitazione. La salma è stata portata al cimitero di Coviolo, dove rimarrà esposta sino a mercoledì prossimo, 12 agosto, quando si terrà la cerimonia funebre. Alle 11 il corteo partirà da Coviolo e raggiungerà il cimitero di Broletto, sopra Albinea, per un rito civile seguito dalla tumulazione.
Con Bonetti se ne va un protagonista della cultura e dell’arte figurativa reggiana, a lungo impegnato nelle principali strutture cittadine, collaboratore di Pier Vittorio Tondelli per un allestimento del suo lavoro più celebre, “Altri libertini”. Da Firenze si era trasferito giovanissimo a Reggio con la famiglia e in città aveva studiato all’istituto d’arte Chierici, operando con Vittorio Cavicchioni e Graziano Pompili.
Dopo un periodo di formazione a Rieti con l’incisore Silvano Silvani, nel 1979 aveva iniziato a lavorare al teatro Municipale, curando scenografie e allestimenti. Nel suo periodo al Valli ha lavorato con Gae Aulenti, Luca Ronconi e con tanti registi stranieri.
Fra pittura e scenografia la sua carriera lo porterà a viaggiare per l’Italia e per l’Europa, soprattutto in quella Spagna in cui per decenni ha trascorso gran parte del suo tempo, tornando comunque regolarmente ad Albinea.
In chiave reggiana, spicca nel 1985 la collaborazione alla scenotecnica di “Altri libertini”, spettacolo di Gian Franco Zanetti basato sul testo di Pier Vittorio Tondelli. Nel 1988, a cavallo fra Genova e Reggio, avvia un percorso che lo porterà a dedicarsi all’opera di Torquato Tasso.
Nel decennio successivo, segnato da mille partecipazioni, si dedica anche alla pittura sacra, realizzando due pale d’altare per la chiesa di Dan Giovanni Bosco, inaugurate nel 1998, e in contemporanea è il curatore delle rivisitazioni grafiche di due grandi capolavori letterari del ‘900, le “Memorie di Adriano” di Marguerite Yourcenar e il “Giardino dei Finzi Contini” di Giorgio Bassani, oltre che delle scenografie per le “Lezioni Americane” di Italo Calvino interpretate da Giorgio Albertazzi.
Nel 2002, realizza altre pale d’altare per luoghi di culto reggiani. Nel 2009 affronta un altro grande classico locale, Matilde di Canossa, con l’esposizione “Incipit Matilda” ospitata a lungo da Palazzo Magnani. —
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