Erasmus+, il progetto Movet raddoppia i posti: altri 150 studenti reggiani all’estero
Dopo il rocambolesco rientro dalla Spagna a causa del Covid, nell’estate 2021 previsti nuovi tirocini in Europa
REGGIO EMILIA. Altri 150 studenti reggiani delle superiori, tra cui 30 neodiplomati, potranno svolgere la prossima estate un’importante esperienza di studio e lavoro, e di vita, all’estero. I progetti Erasmus+ a favore delle scuole superiori della Provincia di Reggio, che nel campo della mobilità giovanile europea vanta un’esperienza ormai ultradecennale, hanno infatti ottenuto un altro successo.
L’Agenzia Inapp (Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche) ha approvato una nuova edizione del progetto Movet, finanziato dal Programma Erasmus+ con un contributo di 567.893 euro, grazie al quale la Provincia potrà mettere a disposizione di studenti e giovani neo-diplomati altre 150 mobilità per il prossimo anno scolastico.
In particolare, 120 studenti frequentanti la classe quarta potranno svolgere un’esperienza di tirocinio professionale in Europa, della durata di 5 settimane, nel corso dell’estate 2021, mentre 30 mobilità saranno messe a disposizione di neo-diplomati, che ne potranno beneficiare, a partire da settembre 2021, per una durata di 5 mesi. Il progetto, promosso in collaborazione con la Fondazione E35, sarà rivolto alle scuole secondarie di II grado di Reggio e provincia.
Inoltre, grazie al lavoro svolto dalla Fondazione E35, gli istituti superiori reggiani potranno beneficiare di altri tre progetti Erasmus+ di recente approvazione: Move4Trade 3, promosso dall’Istituto Scaruffi-Levi-Tricolore e rivolto agli studenti che frequentano l’indirizzo economico-commerciale; VisitEmilia.com, realizzato da Destinazione turistica Emilia per lo sviluppo di competenze nel settore della promozione turistica; la terza edizione del progetto TastER, promosso dall’istituto Magnaghi-Solari di Salsomaggiore in collaborazione con le scuole alberghiere e agrarie dell’Emilia-Romagna.
«Grazie a questi tre progetti saranno disponibili ulteriori 500 mobilità Erasmus+, di cui circa 200 destinate al nostro territorio, che si andranno ad aggiungere alle 150 di Movet, per un totale di circa 350 studenti e neo-diplomati reggiani che, nel corso del 2021-22, potranno godere di un’esperienza unica di crescita personale e professionale», sottolinea la vicepresidente con delega all’Istruzione della Provincia, Ilenia Malavasi. A questi si aggiungono le circa 250 mobilità dei progetti Erasmus+ attualmente in corso – che avrebbero dovuto coinvolgere, dallo scorso mese di giugno, i ragazzi delle classi quarte di 13 istituti reggiani, con destinazione Regno Unito, Spagna, Irlanda, Portogallo, Francia e Germania e ancora Spagna – inevitabilmente sospese a cause dell’emergenza Covid-19. «La Provincia di Reggio e la Fondazione E35, d’intesa con le scuole superiori del territorio, valuteranno a settembre come procedere al fine di riprogrammare tali mobilità, dando l’opportunità agli studenti selezionati di partire e svolgere la propria esperienza Erasmus+, garantendo al tempo stesso i necessari standard di qualità e sicurezza», spiega la vicepresidente Ilenia Malavasi.
Tra questi 250 ragazzi, anche i 12 neodiplomati, metà dei quali reggiani, che il 15 gennaio scorso erano partiti per La Coruña, in Spagna, dove avrebbero dovuto trascorrere cinque mesi per svolgere un’esperienza di tirocinio professionale proprio nell’ambito della precedente edizione del progetto Erasmus+ Movet.
I giovani si erano dunque trovati in Spagna nel pieno dell’emergenza sanitaria, dichiarata nel Paese iberico poco dopo l’Italia, e Provincia e Fodazione E35 si erano immediatamente attivate per riportarli a casa. Un paio avevano accettato subito, gli altri erano invece tornati in Italia a fine marzo, dunque in pieno lockdown.
Le non semplici operazioni di rientro erano state seguite, in collaborazione con la Fondazione E35, direttamente dalla Provincia, in stretto contatto con l’Ambasciata italiana in Spagna e con la Prefettura di Reggio, per quanto riguardava gli accorgimenti da seguire nel trasferimento con un bus privato dall’aeroporto di Fiumicino – dove il gruppo era atterrato con un volo Alitalia da Madrid organizzato dalla Farnesina – alle rispettive abitazioni, sparse tra le province di Reggio, Perugia, Firenze e Verona.
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