Cattivi odori alla Rondine per un guasto
Lo hanno segnalato i cittadini e il sindaco si è attivato. L’avaria al postcombustore a causato la momentanea situazione poi risolta
RUBIERA
Nuovi temporanei problemi di odori sgradevoli a Rubiera, nella zona della ceramica Rondine-Italcer. Fra venerdì sera e sabato mattina diversi cittadini hanno segnalato che l’odore di plastica bruciata diventato ben noto negli anni scorsi e sparito negli ultimi mesi, dopo che la proprietà della ceramica ha installato un costoso postcombustore in grado di risolvere il problema. Lo strumento si è fermato momentaneamente per un guasto e gli esiti del malfunzionamento si sono percepiti con forza.
A segnalare l’accaduto, e la sua probabile risoluzione, è il sindaco rubierese Emanuele Cavallaro. «Ho scritto ad Arpae ed all’azienda interessata. Il postcombustore, il nuovo macchinario che “cancella” questo fastidio – è andato in avaria. I tecnici hanno risolto il problema una quarantina di minuti fa, quindi ora la cosa dovrebbe risolversi» spiega. Dal pomeriggio di sabato, le segnalazioni sono calate.
L’Italcer, erede della storica Rondine, ha attivato nella seconda metà del 2019 il postcombustore termico, dopo diversi mesi di collaudi e prove. L’impianto, dal costo vicino al milione di euro, è un combustore con recupero termico generativo in grado di “bruciare” le particelle che si propagano dalle ciminiere alla fine del ciclo produttivo ceramico, eliminandone tutte le proprietà e quindi anche l’impatto olfattivo. In diversi casi, anche reggiani, è stato adottato come strumento risolutivo per risolvere un problema emerso negli ultimi anni, da quando le ceramiche hanno introdotto metodi di stampa digitali per le piastrelle. I pigmenti colorati usati con queste tecniche rilasciano, a determinate temperature, degli odori particolarmente aspri e difficili da gestire. I postcombustori, installati nei tubi di scarico, generano un calore ancora superiore in grado di abbattere ogni proprietà e quindi l’impatto olfattivo. Usati negli stabilimenti di lavorazione del pellame, ora sono sempre più adottati anche nel settore ceramico. —
Adr.Ar.
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