Dall’hotel ai negozi al di là del muro si pensa in grande
REGGIO EMILIA
Tra i primi a firmare per aver un posto in prima fila c’erano commercialisti, architetti e ingegneri reggiani. I rispettivi ordini professionali, infatti, si trasferiranno nel Capannone 17 delle Reggiane non appena sarà pronto. Si tratta di 3.900 metri quadrati dove saranno ospitate nove attività e dove il pezzo forte è la piazza di mille metri quadrati coperta. Un unicum a Reggio, che vuole rilanciare il quadrante nord della città con la riqualificazione delle Reggiane, dove però manca ancora un pezzo. Vale a dire quello al di là del muro costruito tempo fa e che separa l’area in via di riqualificazione con quella degli ex uffici delle Reggiane. Area di competenza però di Intrum Italia, ramo dell’omonimo colosso svedese nato nel Belpaese per occuparsi di recupero crediti. Tra questi c’è quello milionario vantato da Carisbo (ora Intesa Sanpaolo) nei confronti della Fantuzzi Immobiliare, società dell’omonimo cavaliere e che è in liquidazione da tempo, ma che porta in pancia l’area da 100mila metri quadrati oltre il muro delle Reggiane già riqualificate. Lì la palla non è più nel campo di Stu, società controllata dal Comune di Reggio, ma di Intrum appunto, con la quale Stu ha però un accordo di collaborazione. Tra i gruppi interessati all’area ci sarebbe già il gruppo Faw, colosso cinese dell’auto elettrica, sta cercando una sede europea dove investire qualcosa come un miliardo di euro e la città di Reggio Emilia è entrata nel suo mirino. Ma ci sarà spazio anche per negozi, appartamenti con formula hotel e altri servizi di supporto alla vasta popolazione che è già ora di oltre 400 lavoratori nell’area delle Reggiane. —
E.L.T.
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