Gazzetta di Reggio

Reggio

il sostegno 

Mezzo milione dalla Regione per miele di maggiore qualità

3 MINUTI DI LETTURA





BOLOGNA

Dall’acquisto di api e attrezzature per l’apicoltura, ai servizi per i laboratori e il miglioramento della qualità del miele. Sono alcuni degli interventi finanziati dal bando approvato in questi giorni dalla Giunta regionale, che stanzia 555 mila euro a favore degli apicoltori emiliano-romagnoli.

Andando nel dettaglio, si va dall’acquisto di interi sciami di api e famiglie con regine per favorire il ripopolamento degli alveari minacciati dagli effetti negativi dei cambiamenti climatici e dall’uso scorretto dei prodotti chimici per la difesa delle colture; al sostegno alle analisi di laboratorio per il miglioramento della qualità del miele. E poi ancora l’ammodernamento delle attrezzature per la conduzione degli apiari, i laboratori di smielatura e per praticare il nomadismo, cioè lo spostamento delle arnie sul territorio seguendo le fioriture stagionali; l’applicazione di nuovi metodi di lotta contro le malattie delle api; il potenziamento dell’assistenza tecnica e dell’aggiornamento professionale.

Le risorse danno attuazione al piano di aiuti 2020/2021 per il settore, secondo step del Programma regionale triennale 2020-2022 che ha stimato un fabbisogno complessivo che sfiora i 3 milioni di euro nel prossimo triennio. Metà delle risorse sono di provenienza comunitaria, l’altra metà è resa disponibile dal Governo italiano. Il budget per il 2020 è stato calcolato in base al numero di alveari presenti in Emilia-Romagna a fine 2019: 122.590 quelli censiti dall’anagrafe apistica nazionale.

Le domande vanno presentate attraverso la piattaforma informatica di Agrea (Sop) entro il 19 novembre 2020. I contributi si riferiscono a spese sostenute nel periodo primo agosto 2020-31 luglio 2021 e le percentuali di aiuto variano dal 50% al 100% a seconda della tipologia dell’intervento.

La tranche più sostanziosa dei fondi del bando è riservata agli interventi di assistenza tecnica e ai servizi di supporto tecnico-specialistico (circa 287 mila euro), in cui rientrano anche i contributi per l’acquisto di attrezzature per la conduzione degli apiari e per la lavorazione, confezionamento e conservazione dei prodotti dell’alveare (miele, polline, propoli, pappa reale e cera d’api). A seguire figurano gli aiuti per l’acquisto di attrezzature per favorire la transumanza e la creazione di una banca dati regionale per la mappatura delle aree nettarifere e la georeferenziazione degli apiari (oltre 76 mila euro); gli interventi di lotta alle malattie dell’alveare (oltre 73 mila euro); le misure di sostegno ai laboratori di analisi su prodotti dell’apicoltura (oltre 52 mila euro) e ai progetti di ricerca (50 mila euro). Infine, i contributi per l’acquisto di nuclei e famiglie di api con regine (10 mila euro). «Il bando a cui diamo il via – spiega Alessio Mammi, assessore regionale all’agricoltura – è uno degli strumenti primari per sostenere il settore nel segno della qualità e della tipicità della produzione, così come la legge regionale che ha rafforzato le misure di tutela delle api come sentinelle dell’ambiente». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google