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Reggiane sold-out ma l’utile cala nel 2019 Il Comune inietta 5,6 milioni nel capitale

Enrico Lorenzo Tidona
Reggiane sold-out ma l’utile cala nel 2019 Il Comune inietta 5,6 milioni nel capitale

Venduti tutti gli spazi del capannone 18 e opzionati quelli del 17. Torri: un buon bilancio ma le somme si tireranno alla fine

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

Gli spazi alle Reggiane sono andati a ruba ma l’effetto sui conti arriverà più avanti. Solo Ask Industries ha sborsato 4,5 milioni di euro per trasferire la sua sede - e 100 dipendenti - da Marmirolo ai 2.800 metri quadri acquistati nel Capannone 18. «Per ora le disponibilità sono finite anche nel futuro Capannone 17», dice Luca Torri, amministratore unico di Stu, la spa del Comune partecipata al 30% da Iren, e il cui bilancio 2019 «è certamente buono anche se non compaiono tutte le vendite che abbiamo già effettuato». L’utile contabile però è risicato rispetto al 2018: 22mila euro contro il milione abbondante dell’anno prima. Conti licenziati da Stu che ha dimezzato i costi per servizi da 4 a 2 milioni di euro, mentre il patrimonio netto è schizzato a 15 milioni, con la quota dei debiti “ferma” a 11 milioni di euro. «Si figuri che durante il lockdown abbiamo richiamato le aziende per sapere se erano intenzionate a proseguire l’investimento e abbiamo concluso altri due contratti».

Nessun arretramento nonostante la crisi, avverte quindi il manager, che dice che il progetto Reggiane «è ormai a metà strada», come indicano i circa 23 milioni investiti finora. Entrate - e questa è la complessa tara da fare sui conti - che giungono in aumento di capitale dal Comune (senza finire nei ricavi) o dai fondi garantiti dal Consiglio dei ministri per il bando periferie che passano sempre attraverso il Comune, il quale solo nel 2019 ha ricapitalizzato Stu per 5,6 milioni di euro.

Quindi il 2019 è stato l’anno delle grandi vendite ma trattandosi di un investimento finanziato anche da enti pubblici, il bilancio tra costi e benefici si spalma su più anni. Certo è che il 2019 è stato caratterizzato dalla prosecuzione delle consegne ai clienti di unità immobiliari all’interno del cosiddetto Capannone 18 con i relativi rogiti di vendita ed inaugurazione ufficiale della struttura con presentazione alla città. Un evento che ha messo in evidenza il vero imprevisto nei cantieri, vale a dire le bonifiche. Proprio per l’evento di inaugurazione del Capannone 18 Torri aveva chiesto la posa di un prato davanti al piazzale. Sotto fu trovata una grande vasca nascosta piena di gasolio. Un costo imprevisto di bonifica del valore di 100mila euro.

Ora sono iniziati i lavori aventi ad oggetto il primo stralcio della riqualificazione del Capannone17 (affidati un anno fa a Sicrea per 4,1 milioni, società ora però in concordato) e sono iniziati i lavori di urbanizzazione necessaria per la riapertura braccio storico di viale Ramazzini (andati alla Iembo Michele di Noceto per 2 milioni), terminati i quali l’impresa realizzerà il boulevard per l’ingresso al Parco dell’Innovazione. Anche i lavori dell’appalto pubblico del secondo stralcio per la riqualificazione di Piazzale Europa hanno avuto avvio e sono andati per un milione alla Nial Nizzoli di Correggio. Nel corso del 2019 la società ha venduto quindi a giugno 2019 un immobile in corso di costruzione e a dicembre 2019 un immobile completato, entrambi rientranti nel Capannone 18 andato sold-out. Per la riqualificazione dell’area delle Reggiane e di Santa Croce è previsto un costo totale di circa 46,7 milioni di cui 17,8 da risorse statali, necessarie per rilanciare l’area. —

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