Il braccio di una gigantesca auto-grù sopra la cupola della chiesa di San Pietro
Iniziati ieri in centro storico i lavori per la messa in sicurezza dell’edificio di via Emilia danneggiato dal sisma del 2012
reggio emilia
Così com’era successo per l’altissima gru che era stata innalzata per il cantiere del palazzo delle ex Poste, anche ieri mattina il sollevamento di un gigantesco braccio meccanico sopra la cupola della chiesa di San Pietro ha suscitato la curiosità di decine di reggiani, ancora in città nonostante il caldo agostano. Un’operazione necessaria, hanno spiegato i tecnici del gruppo di progettazione coordinato dall’architetto Donatella Forconi di Milano, incaricato dei lavori, come step preliminare di un cantiere di messa in sicurezza dell’edificio e di ristrutturazione strutturale.
I tecnici hanno eseguito dei rilievi con il laser scanner sulla copertura della chiesa per verificare gli scivolamenti di alcuni coppi danneggiati a seguito del terremoto del 2012.
Fondamentale per i rilievi è stato l’altissimo braccio meccanico dell’auto-grù di Bertolini, la nota azienda reggiana specializzata proprio in operazioni di questo tipo.
Per permettere ai lavoratori di operare in sicurezza, la polizia locale ha inoltre dovuto interrompere il traffico dalle 8 alle 18 di ieri nel tratto di via Emilia San Pietro tra via Giorgione e via San Girolamo. Nella sua storia la chiesa di San Pietro, così come tantissimi altri edifici religiosi reggiani, ha dovuto affrontare diversi interventi di ristrutturazione a seguito dei terremoti.
Interventi che, tuttavia, l’hanno resa più solida per resistere alla terribile scossa di otto anni fa. Il primo disastro avvenne nel 1832 quando un devastante terremoto danneggia gravemente l’edificio.
Seguirono lavori di restauro e ampliamento comprendenti l’aggiunta del coro e il rifacimento della facciata in stile rinascimentale con nicchie laterali nelle quali collocare le statue in stucco degli Apostoli Pietro e Paolo, patroni. La chiesa assunse così l’aspetto attuale anche per quanto riguarda la torre campanaria, eretta nel 1840.
Il secondo grave danneggiamento avvenne con la scossa del 15 ottobre 1996 (magnitudo 4.8 della scala Richter), che rese necessari nuovi importanti interventi di ristrutturazione e la chiusura dell’edificio per diverse settimane. —
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