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Il centrodestra lancia il candidato e un appello ad Alfredo Gennari

Elisa Pederzoli
Il centrodestra lancia il candidato e un appello ad Alfredo Gennari

È il 40enne Davide Longobardi il volto nuovo scelto per la corsa a sindaco Trattativa col socialista ancora ferma, ma porta aperta per andare insieme

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Elisa Pederzoli

CANOSSA

Si chiama Davide Longobardi, ha 40 anni, è originario di Sant’Ilario ma dal 2011 vive a Canossa, sposato, è padre di tre figli di 3, 6 e 9 anni, lavora in banca. È lui il candidato sindaco del centro-destra.

Dopo settimane di vorticosa contrattazione per arrivare a una coalizione compatta per sfidare l’attuale sindaco, Luca Bolondi, e il centro-sinistra, il big di casa Alberto Bizzocchi (coordinatore provinciale di Fratelli d’Italia) con Lega e Forza Italia ha rotto gli indugi: il candidato c’è. Ora tocca all’altro big Alfredo Gennari, attuale capogruppo di opposizione, sindaco per 20 anni, decidere se fare parte di un progetto civico inequivocabilmente di centro-destra per battere Bolondi o tentare, come fatto anche 5 anni fa, la strada di una corsa in solitaria.

La discesa in campo di Longobardi è annunciata da una nota di ieri pomeriggio, da parte dello stesso candidato. «Abbraccio con entusiasmo il progetto di Lega, Fdi, Fi e Civici per un deciso rinnovamento e rilancio del nostro territorio – si legge – È la mia prima esperienza in politica, di cui sono da sempre un appassionato, e mi metto a disposizione con grande piacere nella convinzione di poter fare un grande risultato con l’aiuto di tutti. Avanzo un appello anche all’attuale presenza civica in consiglio comunale rappresentata da Gennari per amministrare insieme il nostro splendido territorio».

Non ci gira intorno Longobardi quando deve rivolgersi a Gennari. Il messaggio è chiaro: ci stai o no? Del resto, sono mesi che le due parti si parlano. A maggio, l’accordo tra Bizzocchi e Gennari pareva cosa fatta. E si basava proprio sulla decisione condivisa di fare entrambi un passo indietro per un candidato di mediazione. Poi, però, da quanto trapela Gennari avrebbe detto sì a un progetto che lo vedeva candidato al ruolo di primo cittadino. Un’opzione che il centro-destra ha valutato possibile, ma è chiaro che sul piatto della bilancia ha messo alcune richieste. Come quella di avere un peso specifico importante nella composizione della lista prima e nella giunta, in caso di vittoria, dopo.

Sul punto, però, sono settimane che si tenta la strada dell’accordo. Ma senza trovare la quadra.

La convinzione condivisa, infatti, è che in una corsa a tre la strada verso la vittoria per Bolondi sia molto più agevole. Mentre in uno scontro a due i giochi sarebbero molto più aperti.

Ma otto giorni dalla consegna delle liste, c’è voglia di chiudere e di avviare la campagna elettorale. E di fronte a nodi che non si sciolgono, Bizzocchi con Matteo Melato per la Lega e Cristina Fantinati per Fratelli d’Italia – che stanno portando avanti la contrattazione – hanno fatto un passo avanti deciso, buttando sul tavolo la carta del candidato sindaco.

«Voglio portare le mie esperienze di vita e professionali nell’interesse della collettività. Il territorio di Canossa è splendido, ha bisogno di una rinascita, dal punto di vista delle attività commerciali e deve riappropriarsi del brand Canossa. Abbiamo voglia di sbloccare energie fresche» dice il candidato. In attesa dunque di vedere Gennari e i suoi, giunti a questo punto, cosa intendono fare. —

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