Rovesti sull’ordinanza «Deve essere riscritta»
CORREGGIO
«Il sindaco aveva l’occasione di chiarire i tanti dubbi che hanno i Correggesi in seguito alla folle iniziativa che ha intrapreso ma ha preferito porre l’attenzione sulla mia attività politica. Mi cita ben 4 volte condendo il suo discorso di bugie».
Così il consigliere d’opposizione Riccardo Rovesti replica al sindaco Ilenia Malvasi, dopo lo scontro dovuto all’ordinanza che impone la mascherina dalle 18 alle 2 su tutto il territorio comunale.
«Abbiamo preso atto della chiusura e subito ci siamo preoccupati delle conseguenze che questa avrebbe portato – dice del pronto soccorso – Credo che sia normale preoccuparsi dei forti disagi. Ne abbiamo poi chiesto a gran voce la riapertura dopo la fine dell’emergenza. La mozione per la riapertura l’ha presentata e votata anche il Pd».
Sulla casa di riposo: «Abbiamo chiesto la commissione per capire come mai su tre case di riposo a Correggio due sono senza contagi e decessi e quella di via Mandriolo conta purtroppo 13 decessi. Sfortuna come sostiene l’amministrazione? Secondo noi è mala gestione». E sul Coronavirus attacca: «Dire che noi sosteniamo che il virus non esiste è una squallida menzogna che serve a coprire i tanti errori di un’ordinanza scritta male. Obbligare all’utilizzo della mascherina dalle 18 alle 2 chiunque si trovi sul territorio comunale, quantunque attività faccia è ridicolo. Perché nell’ordinanza così è scritto. Non giriamoci intorno. Non sono elencate eccezioni. Non prendiamo in giro i cittadini che conoscono la lingua italiana».
«Io concordo che gli assembramenti senza protezioni sono da bloccare, allora – rivolvendosi alla sindaca – emana un testo chiaro e puntuale non uno zibaldone dove l’unica cosa chiare è che se ho un bicchiere in mano o un panino posso non indossare la mascherina perché posso dimostrare alle forze dell’ordine che sto bevendo o mangiando. Riscrivetela!» conclude. —
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