Truffa delle piastrelle Sequestro alla Spezia
In container fermati al porto mercantile della Spezia trovati prodotti contraffatti destinati a Reggio Emilia
REGGIO EMILIA
Ben 137.871 articoli di vario genere sequestrati, sei persone e quattro società segnalate all’autorità giudiziaria per reati connessi alla tutela del “made in Italy”. Sono i numeri della vasta operazione denominata “Richiamo Italiano” portata a termine dai funzionari dell’Agenzia dogane e monopoli della Spezia, in collaborazione con la guardia di finanza della Spezia, nel locale porto mercantile. L’operazione si inserisce nel contrasto della concorrenza sleale attuata con il commercio di merce contraffatta o di prodotti riportanti marchi, i cui nomi e le cui effigi richiamano quelli di famose e apprezzate case di produzione italiane – il cosiddetto Italian Sounding, processo di diffusione all’estero di prodotti che presentano loghi o slogan riconducibili all’Italia ma che di fatto non hanno nulla a che vedere con l’autenticità dei prodotti made in Italy – in modo da sfruttarne indebitamente notorietà e prestigio.
In aprile è stata individuata e sottoposta a sequestro una spedizione di prodotti dolciari provenienti dalla Polonia: 105.126 uova e ovetti di cioccolata per oltre 1,3 tonnellate di cioccolato, contenuti in 3.540 confezioni, recanti illecitamente il marchio di una nota azienda dolciaria partenopea. È stato poi fermato un container proveniente dall’entroterra toscano contenente merci destinate in Canada, Paese che prevede agevolazioni daziarie all’importazione per i manufatti di origine italiana. Sono stati sequestrati 1.016 vassoi, recanti la falsa indicazione “made in Italy” e 2.855 capi d’abbigliamento femminili – riportanti il logo del Comune di Firenze, contraffatto – merci che erano state prodotte in Turchia e Portogallo.
Infine, nell’ambito della tutela dei distretti industriali, sono stati individuati alcuni container contenenti piastrelle, prodotte in Taiwan, destinate a un magazzino di Reggio per conto di una società del Modenese, epicentro della produzione delle ceramiche italiane. Sulle numerose confezioni di piastrelle, oltre al marchio di proprietà della società italiana importatrice, era presente il marchio di qualità “Ceramics of Italy” – di proprietà di Confindustria Ceramiche – la cui apposizione è permessa, dietro concessione, alle sole società accreditate che producono interamente in Italia. Accertata la contraffazione, sono state eseguite, in diversi luoghi, le perquisizioni delegate dalla procura della Repubblica della Spezia, rinvenendo e sequestrando oltre 140 bancali di merce, costituita da 25.334 articoli per costruzione anch’essi illecitamente etichettati. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
