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Giustizia e politica, il mondo antimafia torna in subbuglio e si divide sulla chat Mescolini-Palamara
Tiziano Soresina
Sarcastico Morra sulla maglietta: «Re di Roma, che pena!». L’amarezza delle Agende Rosse, Libera difende il procuratore
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REGGIO EMILIA. La lunga corrispondenza via WhatsApp nel 2018 fra i magistrati Luca Palamara e Marco Mescolini – a rischio di procedimento disciplinare – è piombata come un macigno sul mondo antimafia, creando come vedremo anche disparità di vedute.
Attivismo consapevole e volontario contro il radicamento della ’ndrangheta al Nord che in questi anni si è cementato in Emili...
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