Pignedoli: «Provo pena per questi poveri mendicanti di incarichi»
REGGIO EMILIA
Sull’ennesima bufera scatenata dagli atti dell’indagine su Luca Palamara entra a piedi pari l’eurodeputata reggiana Sabrina Pignedoli (M5S), non risparmiando su Facebook anche una frecciata a Marco Mescolini, citando una frase estrapolata dalla chat fra il procuratore e l’ex guida dell’Anm.
«Schifo, ribrezzo, pena… sì forse è la pena – scrive Pignedoli – che prevale per questi poveri mendicanti di incarichi. Le carte delle intercettazioni di Palamara forniscono uno spaccato decisamente preoccupante sulla nostra democrazia: che fine ha fatto la separazione dei poteri, che fine ha fatto la frase utopica “la legge è uguale per tutti”? Dall’insabbiamento delle indagini sull’Expo a Milano, alla nomine pilotate nelle procure di mezza Italia, dagli incontri con i politici indagati, agli scambi di favori: per anni una parte del sistema giudiziario ha coperto un sistema politico marcio, putrefatto. “Su Reggio Emilia – il riferimento è a una frase di Mescolini – fai di tutto per chiudere se puoi. È importante per tutto”. Tutto? Tutto cosa? Palamara agiva da decenni indisturbato, per conto di chi? Chi lo ha voluto “punire’” ora per la sua “insubordinazione”? Chi sta portando avanti le accuse contro di lui è completamente estraneo a quel sistema?». —
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