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Vuole entrare in tribunale con due coltelli Correggese denunciato dai carabinieri

Vuole entrare in tribunale con due coltelli Correggese denunciato dai carabinieri

Fermato mercoledì mattina durante i consueti controlli nell’atrio del palazzo di giustizia il 58enne dovrà rispondere di porto abusivo d’arma 

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L’allarme del metal detector del tribunale di Reggio è suonato attorno alle 10 di ieri mattina, così gli addetti al controllo all’ingresso del palazzo di giustizia hanno aperto lo zaino di un 58enne correggese che stava entrando.

Dallo zaino sono usciti due coltelli: il primo lungo ventidue centimetri, di cui nove di lama, mentre il secondo era un coltellino multiuso lungo circa sedici centimetri e la cui lama misura 7 centimetri.

Le guardie hanno fermato il 58enne che aveva tentato di introdurre in tribunale i due coltelli e hanno allertato i carabinieri.

In pochi minuti, in via Paterlini si sono presentati i carabinieri della sezione radiomobile della Compagnia di Reggio e hanno portato l’uomo nella caserma di corso Cairoli per ulteriori accertamenti, in seguito ai quali il cittadino correggese è stato denunciato per porto abusivo di armi.

I due coltelli sono stati sequestrati.

Non è certo un caso isolato, quello del 58enne di Correggio: nel corso degli anni sono state decine le persone denunciate per aver provato a entrare nel palazzo di giustizia nascondendo armi in zaini, borse o nelle tasche di giacche o pantaloni.

All’ingresso del tribunale, il passaggio sotto al metal detector è obbligatorio sin dall’autunno 2007 quando un artigiano albanese di 40anni uccise con una pistola la moglie e il cognato che aveva tentato di disarmarlo e ferì l’avvocato che assisteva la donna, prima dell’udienza di separazione che si sarebbe dovuta svolgere nell’aula 7.

Il 40enne, che era riuscito a entrare con la pistola e diverse munizioni, morì poi ucciso da uno dei poliziotti che si trovavano in quel momento in tribunale, mentre stava ricaricando la pistola.

Dopo quella strage venne istituito un posto di controllo all’ingresso da cui è necessario passare prima di poter accedere alle aule o agli uffici del palazzo.

Nel corso degli anni diverse persone sono state fermate perché trovate in possesso di coltelli, taglierini o altre armi, ma mai era stato bloccato un uomo che fosse in possesso di ben due coltelli. —

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