Davoli all’attacco dopo lo stop alla fiera
Castelnovo Monti
Nonostante sui social i commenti alla notizia dell’annullamento della “Fiera di San Michele”, a causa dell’emergenza sanitaria ancora in atto, siano stati comprensivi, si accende un duro confronto politico su questa scelta annunciata dal sindaco Enrico Bini, con le critiche dirette dell’esponente di centrodestra e capogruppo di minoranza, Alessandro Davoli. «Abbiamo una amministrazione che si è distinta per non volere disinfettare le strade a febbraio-marzo, disinfettare i bancomat, i postamat, le aree davanti ai supermercati e le farmacie, e che, mi si permetta di dirlo, un sindaco, unico su altri 42 della provincia, che non solo si è ammalato, ma dal mercoledì al sabato se ne è andato in giro con la febbre, e ora diventa eccessivamente rigido e intollerante – afferma Davoli – . Mi sembra come quel tale che dopo essersi scottato con l’acqua calda, teme l’acqua fredda. A nome mio personale e del gruppo Castelnovo Libera (Lega, Fratelli d’Italia, Forza Italia e Udc) sono decisamente contrario».
Conclude Davoli: «C’è il modo di svolgere la fiera in sicurezza. Basta fare lo sforzo di coordinare forze dell’ordine, polizia locale, commercianti del paese e ambulanti. Per chi ha pensione o stipendio pubblico fermare l’economia non è, per ora, un problema di sopravvivenza, ma per coloro che vivono con il loro lavoro, quando ancora ce l’hanno, sarà un grande problema. Loro seguono la linea di un partito di pensionati e funzionari statali». —
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