Gazzetta di Reggio

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Giovani in viaggio nei luoghi a rischio, e i genitori?

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La Regione ha deciso che i cittadini rientrati da Spagna, Grecia, Malta e Croazia non saranno obbligati a rispettare un periodo di quarantena precauzionale in attesa di fare il tampone e in attesa del suo esito, mentre la norma nazionale lo prevede. Non solo, non è prevista alcuna multa per coloro che non denunceranno il loro rientro dai Paesi suddetti perché si conta sulla responsabilità dei cittadini. Mi chiedo in quale direzione stiamo andando, le persone che stanno rientrando da questi Paesi sono per lo più ragazzini che hanno già dimostrato di non avere alcun senso di responsabilità civile, comportandosi in vacanza in luoghi altamente a rischio contagio come se il Covid-19 non fosse mai esistito, non indossando mascherine e non curandosi minimamente di cosa sarebbe potuto accadere al loro rientro.

Mostrano soltanto “lacrime da coccodrillo” nel caso uno dei loro familiari venga contagiato. In altri articoli leggo che questi giovani sono stati la categoria più “punita” durante il lockdown e che quindi ora meritano di tornare alla loro vita, quasi non avessero tempo a disposizione per recuperare… alla “faccia” di tutti gli anziani e persone fragili che sono morti e che di certo non recupereranno alcun attimo. D’altra parte non si può nemmeno contare sul senso di responsabilità che i genitori di questi ragazzini dimostrano nel permettere loro “viaggi di maturità” in luoghi a rischio.

Da parecchio tempo nutro dubbi sulla “categoria” genitori che pur di evitare la minima delusione al loro “figlio perfetto”, compiono scelte alquanto discutibili. Credevo invece di vivere in una regione dove la salute fosse ritenuta importante per tutti i cittadini, di ogni categoria, e fosse ritenuta molto più importante del divertimento sfrenato e dove le norme stabilite dalla Regione stessa fossero poi fatte rispettare rigidamente. Invece vivo in Emilia Romagna, la regione dove si fanno tanti tamponi, ma dove si preferisce mantenere aperte le discoteche, le spiagge per la movida e tutto ciò che è simbolo di divertimento e che “fa” economia.

Forse si crede che le discoteche della Romagna o quelle estere saranno da sole in grado di risollevare il Pil della regione? O forse tanti cittadini malati che non possono andare al lavoro creerebbero danni peggiori? Voglio qui ricordare al presidente della Regione Bonacini che le scuole dovrebbero riaprire fra esattamente un mese e che una loro ipotetica immediata chiusura sarebbe un danno della sua immagine certamente più grave che deludere i poveri giovani che non possono trascorrere un ferragosto senza discoteca.

Tra reggiani si parla sempre del mal funzionamento delle regioni del Sud ma a quanto pare i loro presidenti stanno adottando misure più sagge e restrittive con sanzioni applicabili elevate. —

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