Gazzetta di Reggio

Reggio

I canonici e le signorine del “casino”

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Via Arcipretura, sotto la Torre del Bordello, si chiamava prima via del Boia. Perché nel palazzo, sul lato destro al suo imbocco da via Toschi, risiedeva l’ultimo mastro Titta reggiano.

Una curiosa storiella è peculiare del luogo. Le “signorine” del casino, erano evidentemente tutte casa e chiesa, ma frequentando le messe distraevano i fedeli dalla preghiera. Così i Canonici, indispettiti, le obbligarono a sceglierne una sola.

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