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Paoli segnalato al prefetto Con le opposizioni è scontro

Paoli segnalato al prefetto Con le opposizioni è scontro

La mancata discussione sul regolamento di rinuncia ai cani alza la tensione Bertoldi: «Le regole democratiche vanno rispettate, che piaccia o non piaccia»

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«Le regole democratiche, che piaccia o non piaccia, vano rispettate. Per questo abbiamo inviato la segnalazione al prefetto sul comportamento tenuto dal sindaco Gianluca Paoli nel consiglio comunale del 31 luglio scorso». È Mara Bertoldi, capogruppo di Bagnolo Bene Comune, a spiegare il passo compiuto dalle opposizioni unite (5 Stelle, Siamo bagnolo e appunto Bagnolo Bene Comune) che alza il livello dello scontro con sindaco e maggioranza.

La vicenda che ha condotto al nuovo testa a testa è quella, ormai nota, sulle procedure di approvazione del regolamento sulla rinuncia alla proprietà dei cani che ha inasprito le sanzioni e reso più difficile sbarazzarsi del proprio animale.

Le opposizioni, in particolare i 5 Stelle, avevano presentato 25 proposte di modifica e 3 emendamenti, un altro era stato presentato dal Siamo Bagnolo, con la richiesta di discuterne in aula. Il sindaco Paoli – anche pensando a un azione di ostruzionismo – nella sua qualità di presidente del consiglio comunale ha deciso, invece, di dare per letti emendamenti e proposte di modifica e di procedere a una votazione “secca” si contro no, facendo infuriare le opposizioni. Che dopo prese di posizioni e proteste sono passati ai fatti presentando la segnalazione al prefetto. Opposizione che ha anche evidenziato come il sindaco «che ha obbligato noi consiglieri a indossarla sempre» puntualizza Bertoldi, fosse invece sprovvisto della protezione personale. «Anche in questo caso – conclude – è questione di rispetto delle regole».

«La conduzione dei lavori da parte di Paoli nelle funzioni di presidente del consiglio comune – spiegano i consiglieri di minoranza in una nota – è infatti ritenuta irregolare per violazione del regolamento, avendo egli impedito l’illustrazione e la discussione di tre emendamenti e venticinque proposte di modifica o soppressione al testo del regolamento per la rinuncia alla proprietà dei cani. L’audioregistrazione dei lavori – proseguono – evidenzia il pregiudizio così recato alle prerogative dei consiglieri comunali e dell’intera assemblea suscitando seri interrogativi sull’effettiva imparzialità cui il sindaco e presidente dovrebbe invece attenersi proprio a tutela di tali diritti. Le conseguenze ne risultano evidenti, sia per la qualità dei rapporti sia per la dignità istituzionale del consiglio, sia di riflesso per l’autorevolezza medesima di chi lo presiede. Ciò, salvo un tardivo ma sempre ben accetto ravvedimento del sindaco Paoli, per quanto alla politica. Per quanto alle regole, invece, spetterà adesso al prefetto, nella sua intangibile autonomia di giudizio, valutare l’accaduto e trarne eventuali conseguenze».

A questo punto, spetterà al neo prefetto, analizzare il contento della segnalazione e decidere se mancanza c’è o meno stata. —

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