Gazzetta di Reggio

Reggio

LA DIFESA 

«Si è adeguato a un pessimo sistema ma ho apprezzato il suo valore»

Gian Franco Riccò

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Le trattative condotte dai dirigenti delle correnti dei magistrati per le nomine dei capi delle procure sono una cosa assurda. I parlamentari non hanno saputo trovare un altro metodo maggiormente rispettoso del valore professionale e deontologico dei magistrati. Il procuratore Mescolini non lo conosco di persona ma ho apprezzato il suo valore nel ruolo dell’accusa con la collega Beatrice Ronchi in un processo difficile come Aemilia che ha fatto emergere un sistema e non solo singoli reati. Mescolini si è rivolto al capo della sua corrente per la sua investitura adeguandosi al pessimo sistema in uso, quello voluto dal Parlamento, su questo non ci piove, ma non si dovrebbe prescindere dai risultati di Mescolini con il processo Aemilia che ha avuto importante riscontro nel processo abbreviato e nel primo giudizio di quello ordinario. Chiedo a Eboli perché metta il carico di favoritismi politici che proprio non vedo se penso a Bibbiano? Non sarà perché un rappresentante di un partito alleato è rimasto invischiato nel processo Aemilia? Dobbiamo evitare che non si ripeta la storia di un altro bravo procuratore (Italia Materia, ndr) che dovette andarsene per l’insensata iniziativa di un movimento politico. —

Gian Franco Riccò

EX SEGRETARIO DELLA CGIL

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