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Variante chiusa dopo il cedimento Almeno 15 giorni per ripristinarla

L.T.
Variante chiusa dopo il cedimento Almeno 15 giorni per ripristinarla

Nel frattempo il traffico anche pesante passerà per Collagna Il presidente Ferretti: «Necessario istituire i sensi unici»  

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Nonostante i lavori siano partiti immediatamente dopo la chiusura della Variante, ci vorranno tra i 10 e i 15 giorni prima di riuscire a riparare il danno che si è presentato improvvisamente nei giorni scorsi e che ha costretto Anas a chiudere il tratto della Statale che da più di 20 anni toglieva il traffico dal centro di Collagna.

Una variante realizzata con una lunga parte su viadotto, due brevi tunnel e una parte conclusiva poggiata sul terreno: proprio in questo tratto mercoledì si è formata una voragine profonda circa 3 metri, un buco sulla carreggiata sul quale è stato necessario prima individuare le origini, e ora si dovrà intervenire per consolidare e riempire il terreno sottostante. Terreno che a quanto emerge dalle prime indagini sarebbe stato interessato da uno smottamento verificatosi più a monte e che ha sottratto terreno sotto la carreggiata. Quello che è certo, è che il paese di Collagna si prepara a passare il periodo ferragostano contrassegnato da una grande affluenza in Appennino, con il flusso del traffico che dovrà tornare a passare per il centro. Ma per far sì che non si creino ingorghi, è stato disposto il transito a senso unico, utilizzando viabilità alternative. Spiega il presidente della Municipalità di Collagna, Enrico Ferretti: «Insieme all’amministrazione comunale di Ventasso abbiamo deciso che il traffico a salire verso il Cerreto transiterà lungo via Roma, ossia il vecchio tracciato della statale 63. Il traffico a scendere verso Castelnovo invece, in prossimità del municipio, sarà deviato su via Don Pallai, che è abbastanza ripida ma abbiamo pensato che, anche per i mezzi pesanti, sia più semplice compierla in discesa piuttosto che a salire».

La Statale non è soltanto utilizzata da residenti e turisti, ma anche dal traffico commerciale che dovrà ugualmente passare dal centro. Prosegue Ferretti: «Tra i periodi in cui poteva capitare un’emergenza di questo tipo, sicuramente quello di Ferragosto è il peggiore, anche perché i tempi di ripristino saranno allungati dalla difficoltà di recuperare i materiali con le chiusure di questi giorni. Ma credo che dovrà servirci per cambiare alcune cose: già da tempo avevamo richiesto l’istituzione di questi sensi unici per gestire meglio il traffico quotidiano nel centro del paese anche in condizioni normali. Ora vedremo come funzionerà questa situazione di emergenza». —

L.T.

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