Via ai sondaggi archeologici per far ripartire la tangenziale
Intervento richiesto dalla Soprintendenza nell’area di tutela Dopo i ricorsi persi dal Comune, via al nuovo iter
NOVELLARA
In via Frassanello sono iniziati i sondaggi archeologici richiesti dalla Soprintendenza per i beni culturali, in un tratto di campagna compreso tra il Mulino di sotto e il Casino di sotto, una zona di tutela storica e paesaggistica dove dovrebbe sorgere la nuova tangenziale.
Tanti novellaresi, incuriositi dai lavori, ieri hanno notato una ruspa cingolata in azione, alla presenza dei tecnici comunali, sbancare cumuli di terra in un campo agricolo dove è previsto il passaggio del nuovo tracciato, contrassegnato da picchetti posizionati qualche giorno fa in preparazione agli scavi. Chi pensava fosse iniziato il vero e proprio cantiere per la costruzione dell’infrastruttura, tuttavia, è rimasto deluso. Come chiarisce il sindaco Elena Carletti: «È stato smosso il terreno per un centinaio di metri, per permettere di fare indagini archeologiche».
Mulino di sotto e Casino di sotto sono due edifici di origine gonzaghesca. Pur avendo finalità differenti – commerciale il primo, di svago il secondo – si ipotizza ci fosse in passato “continuità funzionale”, per cui l’area che li separa è stata posta sotto tutela dalla Soprintendenza. In passato Legambiente e Italia Nostra avevano presentato dei ricorsi perché il tracciato, che inizialmente prevedeva nella zona di tutela un cavalcavia che passava sopra a un canale e a via Valle, copriva un cono visivo tra i due edifici che storicamente andava preservato. Il nuovo progetto, per ovviare a questo problema, prevede carreggiata allo stesso livello del terreno e una rotonda, per minimizzare l’impatto della nuova arteria sul paesaggio circostante. Dal 2015 i lavori di completamento della tangenziale sono fermi per un ricorso presentato da una famiglia che si oppone alla realizzazione del tratto finale della tangenziale, per difetti d’interpretazione legislativa sulla disciplina degli espropri. Il Consiglio di stato nel 2019 ha dato ragione ai ricorrenti, confermando la sospensiva dei lavori. Il Comune ha quindi deciso di avviare un nuovo iter suddividendo in due sottostralci il tratto mancante, per poter partire coi cantieri nel tratto non interessato dal ricorso. Gli amministratori contano di poter affidare i lavori del primo lotto (quello tra via Valle e la provinciale per Guastalla), dopo la conclusione delle indagini archeologiche ma non si può escludere che possano arrivare ulteriori ricorsi in grado di fermare, per l’ennesima volta, il completamento della nuova arteria. Da anni tutta Novellara è pervasa da traffico intenso. La nuova tangenziale permetterebbe di scaricare fuori dal centro urbano il flusso di passaggio sugli assi Reggio Emilia–Reggiolo e Carpi–Guastalla. —
Alessandro Cagossi
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