Violenze in aumento su donne e minori La polizia locale si forma per aiutarli
Nel corso del 2019 sono state 17 le indagini più delicate Il comandante: «Vogliamo dare risposte adeguate»
Guastalla
Con l’aumento delle violenze consumate in ambito familiare, anche le forze dell’ordine hanno dovuto specializzarsi su queste dinamiche purtroppo sempre più frequenti. Significativa è l’esperienza del corpo unico di polizia locale dell’Unione Bassa Reggiana che ha creato, in questi ultimi anni, un nucleo di operatori pronti ad intervenire sulle situazioni di violenza familiare, che vedono come vittime donne e bambini.
Su questo tema, nel corso del 2019 il nucleo è intervenuto su 17 indagini delicate, di cui 12 hanno visto vittime di maltrattamento altrettante donne e 29 minori per violenza diretta o assistita, 4 hanno visto minori vittime di abusi sessuali e una ha riguardato un minore autore di violenza sessuale a danno di un altro minore. Negli ultimi tempi, il nucleo è intervenuto spesso anche in supporto al Servizio sociale area minori, in occasione delle comunicazioni dei provvedimenti del Tribunale per i minorenni di Bologna, ai famigliari dei minori sotto tutela.
Al fine di favorire lo svolgimento di tali attività in un clima accogliente e nello stesso tempo poter garantire adeguata protezione agli utenti deboli ed agli stessi operatori, presso gli uffici del corpo, in via Castagnoli a Guastalla, è stata attrezzata una apposita stanza da utilizzare per colloqui protetti. Nella maggioranza dei casi, le donne ed i minori che subiscono violenze in famiglia non sanno come uscire da questa situazione, si sentono soli ed impotenti. Per poter dare alle donne ed ai minori una risposta adeguata, gli operatori del nucleo che si occupano del contrasto ai reati di violenza in famiglia hanno condiviso negli ultimi anni con le altre istituzioni deputate ad intervenire in questi casi un percorso di formazione mirato a favorire la conoscenza approfondita delle dinamiche delle violenze in famiglia.
«La finalità del progetto – spiega il comandante del corpo, Carlo Alberto Romandini – fortemente voluto da tutti i sindaci dell’Unione e dai dirigenti responsabili dell’Ausl di Guastalla, è stata quella di creare un momento di riflessione e condivisione, trasversale ai diversi ambiti operativi, per il consolidamento e l’elaborazione di risposte adeguate alle diverse richieste di aiuto. In particolare, nell’ultimo anno si sono realizzati interventi di formazione comune con l’obiettivo di fare sintesi tra le varie competenze e mettere a frutto le esperienze di lavoro operativo di ciascuno componente del gruppo; raccordate e costituite le reti tra i diversi soggetti che operano nel territorio, sviluppando procedure e protocolli operativi che permettano azioni efficaci ed integrate; costituito un tavolo istituzionale tecnico permanente che ha l’obiettivo di mantenere un confronto sulle rispettive modalità operative, una connessione delle informazioni utili ai vari servizi e istituzioni coinvolte, un monitoraggio dell’andamento del fenomeno e la definizione delle modalità di raccolta dati». Con questa finalità è stato predisposto un progetto, che rientra nell’attuazione del Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2018-2020 del Distretto di Guastalla sul contrasto alla violenza di genere, che prevedeva un percorso di formazione mirato a fornire da un lato elementi di conoscenza sulle dinamiche della violenza contro le donne e, dall’altro, momenti di riflessione e condivisione al fine di consolidare l’elaborazione di risposte adeguate.
Nel corso dell’iter formativo coordinato dall’associazione “Nondasola” e dal Centro antiviolenza di Reggio Emilia, è stato possibile approfondire la conoscenza della violenza alle donne e delle strategie di risposta più appropriate, favorire il confronto sulle modalità di risposta e supporto alle richieste di aiuto e sviluppare sinergie di intervento a partire dalle rispettive competenze professionali. Il corso è stato finanziato al 50% dall’Unione e dall’Ausl e ha coinvolto 30 operatori delle rete in 5 incontri per un totale di 20 ore. —
Andrea Vaccari
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