Gazzetta di Reggio

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il retroscena 

I legali in fermento Un’altra richiesta di dimissioni

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Sul caso delle chat fra Mescolini e Palamara gli avvocati reggiani sono in fermento e all’intervento giunto nelle redazioni di Luca Tadolini («L’Ordine degli avvocati di Reggio Emilia si schieri, chieda le dimissioni del procuratore») ora si aggiunge quella del legale Federico Braglia: «Concordo con la richiesta del collega Luca Tadolini – scrive Braglia alla Gazzetta – e aggiungo una mia richiesta. Gradirei, infatti, anch'io una presa di posizione non solo dell'Ordine avvocati ma anche delle associazioni forensi».

Per il momento, però, tutto tace, perlomeno ufficialmente. Silenzio da Celestina Tinelli (presidente reggiano dell’Ordine avvocati ed ex membro del Csm), come pure dalla guida reggiana della Camera Penale (il legale Angelo Russo).

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