In fiamme il casotto della funivia «Forse è caduto un fuoco d’artificio»
Intervento di vigili del fuoco e carabinieri a Cerreto Laghi Giannarelli: «Funzionalità ripristinata lavorando tutta notte»
Ventasso
Nella tarda serata di Ferragosto a Cerreto Laghi si è verificato un principio di incendio che ha interessato il tetto della garitta che ospita i macchinari della seggiovia, che in questi giorni sta portando migliaia di turisti in quota per compiere escursioni sulla Nuda. L’edificio è di proprietà della società di gestione degli impianti, la Turismo Appennino.
Spiega il responsabile Marco Giannarelli: «Si è verificato un principio di incendio che fortunatamente siamo riusciti a spegnere abbastanza rapidamente grazie anche al veloce intervento dei vigili del fuoco. Per quanto riguarda le cause sono ancora in fase di accertamento, ma quello che è certo è che non si è trattato di un corto circuito o di un problema ai macchinari perché era tutto in ordine. Nella serata di Ferragosto, in paese, c’è stato uno spettacolo pirotecnico, non è escluso che l’incendio possa essere partito da un fuoco d’artificio che è finito sul tetto prima di spegnersi». «Comunque – prosegue Giannarelli – abbiamo lavorato tutta la notte per ripristinare pienamente la funzionalità dei macchinari, e questa mattina (ieri, ndr) siamo già pronti e la seggiovia è fortunatamente in funzione».
Un intervento che di fatto ha salvato l’attività garantendo la funzionalità dell’infrastruttura in un periodo importante per la stazione turistica. «Se ci fossimo dovuti fermare – aggiunge Giannarelli – sarebbe stato un disastro, perché arriviamo da un inverno da dimenticare, prima per l’assenza di neve e poi per il lockdown che ha fermato tutto. Adesso, invece, fortunatamente abbiamo tantissime persone qui a Cerreto, un pieno che davvero ricorda i vecchi tempi. È un momento nel quale, grazie al cielo, la gente ha riscoperto la bellezza e la comodità dei nostri monti e arriva in massa per goderseli. Se avessimo dovuto bloccare la seggiovia in questi giorni sarebbe stata davvero una grandissima perdita, non solo dal punto di vista economico, ma anche per la soddisfazione di chi arriva e la utilizza per salire e compiere belle passeggiate in quota». —
L.T.
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