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Dopo la chiusura 

Discoteche, il questore: «Per noi era impossibile doverle militarizzare»

E.L.T.
Discoteche, il questore: «Per noi era impossibile doverle militarizzare»

Ferrari plaude al lavoro di controllo svolto a metà agosto Poi parla del Covid: «Dobbiamo essere tutti disciplinati»

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REGGIO EMILIA

«Non possiamo blindare il Covid, sarebbe stato impossibile militarizzare le discoteche». Così il questore di Reggio Emilia, Giuseppe Ferrari – a margine della conferenza stampa di ieri mattina in merito ai controlli straordinari nei giorni di Ferragosto – ha commentato la chiusura dei locali notturni disposta dal Governo per contrastare la pandemia. «Questo è un periodo molto impegnativo – ha aggiunto – e purtroppo non è ancora finito. Dobbiamo essere tutti disciplinati e rispettare le regole per la nostra salute. Come polizia dobbiamo essere capaci di adeguarci alle situazioni inedite e guidare il comportamento dei cittadini. In questi giorni ci dedicheremo ai luoghi dove possono crearsi più facilmente assembramenti, ma lo faremo adottando una linea di buonsenso per prevenire e laddove necessario reprimere chi non dovesse ottemperare alle disposizioni come l’utilizzo della mascherina».

Per Ferrari «il Covid è molto veloce» e la stessa questura si è dovuta riorganizzare nei compiti vista l’emergenza in continuo cambiamento. «Questo lo abbiamo dimostrato attraverso la rimodulazione dei servizi – spiega il questore – Siamo passati da una fase in cui dovevamo controllare che nessuno si muovesse, alla veridicità delle dichiarazioni fornite dai cittadini, alla fase in cui con il rallentamento delle misure ci siamo dedicati ai luoghi dove maggiore è l’assembramento. E tuttora questa è la nostra priorità».

Ecco allora che «a Reggio Emilia svolgiamo da mesi dei servizi soprattutto nei fine settimana per prevenire e al limite reprimere le cattive abitudini, proprio perché con la nostra presenza vengano fatte rispettare le regole per la salute pubblica».

Il questore, ieri, ha fatto il punto sui controlli straordinari di Ferragosto, tracciando «un bilancio molto positivo testimoniato dal lavoro della questura», nonostante il «sold out nelle località turistiche reggiane, con traffico intenso e un controllo del territorio studiato in maniera minuziosa» con la prevenzione o la repressione di «fatti che se non contenuti creano allarme sociale. Possiamo dire di aver avuto una risposta pronta».

Poi il punto sulle Reggiane. «Dobbiamo essere nei luoghi sensibili come le Reggiane – ha ribadito – Vorrei fare in modo che la nostra presenza alle Reggiane sia non straordinaria ma ordinaria. Quindi per noi è normale essere alle Reggiane come è normale essere alla stazione o in via Emilia». —

E.L.T.

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