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Distrugge cinque vetrine in tre notti ladro arrestato grazie alle telecamere

Enrico Lorenzo Tidona
Distrugge cinque vetrine in tre notti ladro arrestato grazie alle telecamere

Ivan Burunsus è stato trovato con la refurtiva in un appartamento in via dell’Abbate, dove c’era anche mezzo etto di eroina

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Enrico Lorenzo Tidona

REGGIO EMILIA

È evaso dai domiciliari per andare in giro per la città di notte a compiere furti sfasciando le vetrine di negozi e locali a Reggio. Danni ingenti per magri bottini che hanno avuto un termine quando la questura ha inquadrato l’autore di ben cinque “spaccate” avvenute in tre notti poco prima di Ferragosto. A distruggere le vetrine con l’aiuto di un tombino è stato Ivan Burunsus, 32 anni, cittadino moldavo pregiudicato, ladro seriale a suo modo “specializzato” anche in questo tipo di furti, i cui raid in città sono stati ripresi dalle telecamere disseminate ormai sulle strade reggiane, che ne hanno permesso poi l’arresto.

I colpi sono avvenuti sempre di notte, tra il 9 e il 12 agosto. La serie di furti è partita il 9 agosto ai danni della gelateria Pacifico di via Franzoni. Burunsus è considerato l’autore anche dei colpi messi a segno il giorno dopo, sempre di sera, ai danni della pizzeria Profumo di Napoli di viale Montegrappa e del negozio l’Elefantino di via Guidelli. Tra la notte dell’11 e del 12 agosto le “spaccate” sono avvenute invece alla pizzeria Nuovo Broletto di via Zacchetti e al bar Caffè e Tabacco di via Emilia San Pietro.

Il ladro ha potuto compiere i reati indisturbato. Il rumore dei vetri infranti non è stato avvertito visto che la città in quei giorni era semi deserta.

Nei video ripresi dalle telecamere comunali e della polizia viene fissata la modalità dei furti oltre alla sagoma del ladro. Indicazioni utili grazie alle quali la squadra mobile della questura è riuscita a capire chi fosse il ladro in questione, dopo l’intervento delle Volanti sui luoghi del furto durante i controlli straordinari di Ferragosto messi in atto dal questore Giuseppe Ferrari, che ieri ne ha illustrato i risultati. «Abbiamo individuato Burunsus dalle analogie di abbigliamento e dalle modalità utilizzate, visto che si trattavano di furti commessi con un tombino utilizzato come ariete – ha spiegato ieri Guglielmo Battisti, dirigente della Squadra mobile di Reggio – Era evaso dai domiciliari e siamo riusciti a trovarlo il 13 agosto in un’abitazione in centro, in via dell’Abbate che condivideva con altre tre persone». Una scoperta che non si è fermata al ladro, visti i ritrovamenti e i sequestri poi effettuati nell’appartamento.

«Lì abbiamo trovato la refurtiva presa dai negozi derubati – dice Battisti – oltre ad altra refurtiva per la quale sono state deferite poi le altre tre persone trovate con Burunsus. C’era poi mezzo etto di eroina che non siamo riusciti però ad attribuire a qualcuno perché era in vani comuni. È stato per noi poi un sollievo poter riferire alla madre di Burunsus, preoccupata per le sorti del figlio evaso dai domiciliari e del quale non aveva più notizie». —

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