Gazzetta di Reggio

Reggio

Lettera del capogruppo di Alleanza Civica 

È d’obbligo a mio avviso un silenzio rispettoso delle prerogative del Csm

CINZIA RUBERTELLI* ; *capogruppo Alleanza Civica
È d’obbligo a mio avviso un silenzio rispettoso delle prerogative del Csm

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L’INTERVENTO

CINZIA RUBERTELLI*

Sulle vicende del caso Palamara, che vede coinvolti anche esponenti delle istituzioni locali, tra i quali il procuratore Marco Mescolini, è a mio avviso d’obbligo un silenzio rispettoso degli spazi e delle prerogative di organi, quali il Csm, che secondo il nostro ordinamento hanno una propria legittima funzione. È solo dal silenzio rispettoso – non certo omertoso – sul lavoro di tali organismi che può partire un dialogo e una discussione aperta sulle questioni di sistema e non sui casi individuali. L’eccesso di personalizzazione e politicizzazione di vicende che attengono alla competenza di organi autonomi e indipendenti – sui quali certamente si impone in generale più di una riflessione critica – stimola processi di piazza a livello locale. Chi grida allo scandalo del caso Mescolini pare dimenticare che sul nostro territorio è ancora in corso la battaglia contro le infiltrazioni ’ndranghetiste e che l’attacco politico alla persona finisce per delegittimarne l’attuale ruolo istituzionale e il lungo impegno contro le cosche. Contestare strumentalmente l’uomo, senza conoscere compiutamente i fatti e quanto eventualmente ricostruito da chi è competente a giudicarli, rischia di fornire un assist alla deriva ’ndraghetista e minare, una volta di più, la credibilità di istituzioni che devono al contrario avere il nostro sostegno nella lotta comune alla criminalità organizzata. Chi ne ha responsabilità funzionale chiarisca la vicenda Mescolini e assuma se del caso con rigore i relativi provvedimenti; noi ribadiamo il nostro impegno per l’affermazione della cultura della piena legalità e del rispetto istituzionale. —





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