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La consigliera regionale Castaldini: «Riaprire punti nascita di Guastalla, Scandiano e Montecchio»

La consigliera regionale Castaldini: «Riaprire punti nascita di Guastalla, Scandiano e Montecchio»

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REGGIO EMILIA. «Perché tra tutti i punti nascita disseminati sul territorio regionale solo quelli di Guastalla, Montecchio e Scandiano sono stati chiusi per l’emergenza Covid?». E stante questa chiusura, «sono stati rispettati i criteri e i protocolli per tutelare la salute delle partorienti e dei nascituri visto che tutta l’area appenninica è priva di punti nascita attivi?». E «quali percorsi alternativi sono stati implementati per le donne partorienti della provincia di Reggio?».

La consigliea regionale Valentina Castaldini (Forza Italia) ha rivolto queste domande alla Giunta regionale.

La consigliera bolognese ricorda come «il 18 giugno scorso in conferenza capigruppo (in Regione) venivamo rassicurati sul fatto che l’Azienda sanitaria di Reggio Emilia stava predisponendo i percorsi per la riapertura di concerto con la Conferenza territoriale sociale e sanitaria».

I punti nascita sono stati chiusi a marzo in occasione della riorganizzazione della rete ospedaliera messa in atto per fronteggiare l’emergenza Covid.

Il 9 agosto scorso la direttrice generale dell’Ausl Cristina Marchesi ha precisato che «le riaperture dei pronto soccorso e dei punti nascita vanno di pari passo con gli adeguamenti che sono necessari, strutturali e di personale». Per i punti nascita il nodo è la carenza di personale.

Castaldini nel suo intervento aggiunge che «non è stato dato seguito alle dichiarazioni del presidente regionale Stefano Bonaccini in merito alla volontà di riaprire il servizio a Castelnuovo Monti». Su quest’ultimo punto va detto che la giunta Bonacini si è impegnata a riprestinare il servizio entro la fine del mandato. —

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