Montagna presa d’assalto controlli a tappeto sulle moto
REGGIO EMILIA
È stato un week all’insegna della prevenzione stradale quello appena terminato, con un’attenzione del tutto particolare agli itinerari di montagna letteralmente presi d’assalto da coloro che hanno trascorso i due giorni di pausa ferragostana sul nostro Appennino. Grazie al dispositivo di controllo messo in atto dalla Polizia Stradale reggiana, come spiegato ieri dal comandate Ettore Guidone, ed in particolare dal distaccamento di Castelnovo Monti, nell’ultimo week-end sono state impiegate complessivamente sei pattuglie con 13 uomini.
I controlli hanno riguardato le principali strade da e per le località turistiche dell’Appennino.
Il numero davvero elevato di presenze ha comportato un controllo massiccio di veicoli e in particolare di quelli a due ruote, peraltro al centro dell’attenzione dopo una forte presa di posizione di numerosi residenti dell’alto crinale che hanno segnalato diversi comportamenti pericolosi. Sono stati oltre 343 i motocicli fermati e i conducenti identificati dagli uomini della Polstrada, di cui poco meno della metà (144) provenienti da fuori provincia e regione.
Oltre una ventina le violazioni contestate fra cui la velocità pericolosa, la distanza di sicurezza, la circolazione non regolare in curva e la mancanza di dispositivi antirumore o antinquinamento. Nel mirino anche alcuni automobilisti sorpresi al cellulare.
Da segnalare alcuni casi particolarmente gravi: un centauro è stato sorpreso ebbro (trasportava anche una persona) e per questo immediatamente fermato, impedendogli di proseguire; un altro motociclista è stato sorpreso con gli pneumatici usurati (addirittura era visibile la cosiddetta “tela” interna); per altri due conducenti è scattato il sequestro amministrativo perché le moto sono risultate prive di copertura assicurativa. —
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