Fuori pericolo il bimbo caduto dal terrazzo, i chirurghi lo operano per salvare le gambe
È ricoverato al Maggiore di Parma, dove ha già subito una prima operazione. La prognosi per i medici resta riservata
REGGIO EMILIA. «Speriamo torni a camminare come prima». Era l’augurio che un amico della famiglia nigeriana aveva rivolto verso l’ambulanza che stava trasportando il bambino di 8 anni precipitato poco prima dal quarto piano del palazzo di via Fenulli 9. Una tragedia trasformatasi in un mezzo miracolo grazie a una fioriera posta al primo piano del palazzo, che ha rallentato la terribile caduta del bimbo, ora ricoverato all’ospedale Maggiore di Parma. Dopo il trasporto a Reggio, infatti, è stato deciso in serata il trasferimento al Maggiore dove è stato subito sottoposto a una prima operazione. Le sue condizioni infatti, seppur gravi, non lo hanno mai visto in pericolo di vita.
Il problema riguarda le sue condizioni del bacino in giù, dove il ragazzino ha riportato diverse e profonde ferite, con contraccolpi fisici che sono al vaglio dei medici, i quali non hanno ancora sciolto la prognosi.
Secondo quanto appreso, infatti, alla prima operazione potrebbero seguirne delle altre. Certamente un percorso lungo con il quale cercare di assicurargli un ritorno alla normale deambulazione.
Martedì pomeriggio, dopo la caduta, sono subito arrivati i soccorsi. Il bambino era precipitato da un’altezza di circa 12 metri, dall’ultimo piano della palazzina situata nel quartiere della Canalina, dove abita con la propria famiglia. Sul posto erano subito arrivati i volontari di un’ambulanza e personale dell’automedica inviati dalla centrale operativa del 118. Il bambino era insanguinato e dolorante. Sul posto sono giunti anche i poliziotti delle Volanti della questura di Reggio, che hanno lasciato poi il campo ai colleghi della scientifica, che hanno effettuati i rilievi salendo anche nell’appartamento all’ultimo piano, per stabilire la possibile dinamica dell’incidente.
Il bambino si era arrampicato mentre la mamma era scesa per buttare il pattume. È stato lasciato da solo in casa con la sorellina per pochi attimi, durante i quali ha però deciso di sporgersi cadendo poi dal parapetto. È stato trovato da una vicina allertata dal tonfo udito alle 15.30 da diversi residenti della zona. Le profonde ferite hanno subito fatto capire la gravità della situazione ma il bimbo era vigile e anzi chiedeva aiuto. La caduta dal piano più alto del condominio era stata bloccata a tre metri dall’impatto col suolo dalla fioriera, dalla quale si è staccato il vaso, sul quale è poi atterrato, frantumandolo in più pezzi. Un tonfo a terra comunque violento, che per i poliziotti è frutto di una fatalità della quale i genitori del bambino non hanno colpa. —
E.L.T.. © RIPRODUZIONE RISERVATA.
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