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Mercatone, si fa avanti un marchio della moda

Mercatone, si fa avanti un marchio della moda

Nuova proposta di acquisto ai commissari per rilevare anche il punto vendita reggiano. Chierici (Cgil): «Vigilare bene»

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Cessione in vista per altri cinque punti vendita di Mercatone Uno in Emilia Romagna, il punto vendita di Rubiera, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Lombardia con la possibilità di salvaguardare 108 posti di lavoro. La notizia l’ha diffusa ieri l’agenzia Dire e apre uno spiraglio sul futuro dei dipendenti – poco meno di una cinquantina quelli in servizio a Rubiera – che ormai da molto tempo sono in cassa integrazione.

I commissari straordinari Antonio Cattaneo, Giuseppe Farchione e Luca Gratteri hanno fatto sapere che è stata presentata istanza di autorizzazione al ministero dello Sviluppo Economico per la cessione di cinque negozi.

Di questi, quattro andranno a una società del settore moda che aveva chiesto di sospendere la trattativa a causa della situazione emergenziale, ma che, sottolineano i commissari, «nelle scorse settimane grazie al costante dialogo con l’amministrazione straordinaria di Mercatone Uno ha confermato l’interesse a procedere all’acquisizione dei punti vendita di Rubiera, Pavia, Cesano Maderno (Monza Brianza), Gravellona Toce (Verbania), salvaguardando in tal modo 84 posti di lavoro».

«Il quinto punto vendita in questione – hanno aggiunto i commissari – è quello di Sacile (Pordenone) e sarà ceduto a un’azienda del comparto retail, ovvero del mercato al dettaglio, che assorbirà i 24 dipendenti precedentemente impiegati».

La notizia della possibile cessione dei cinque punti vendita tra i quali quello di Rubiera potrebbe dare una svolta a una situazione in stallo da tempo.

«Sempre che – è il giudizio di Luca Chierici, sindacalista Filcams Cgil che segue le sorti dei dipendenti rubieresi – si tratti di una cosa seria. Quello che i sindacati chiedono con forza è che la trattativa, se esiste, venga portata avanti con un’azienda affidabile e decisa a investire e che quindi non solo sia in grado di garantire il posto lavoro e tutti i dipendenti ma anche le condizioni contrattuali».

Ancora brucia il fallimento dell’operazione Shernon Holding che aveva rilevato il Mercatone Uno nella fase di commissariamento per poi, a sua volta, dichiarare cessata l’attività.

«Per questo motivo – conclude Chierici – è necessario anche che il Ministero faccia molto di più nella gestione della scelta del nuovo acquirente mettendo in campo attività di controllo e di vigilanza». —

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