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Il protocollo 

Se un alunno è positivo scatta la quarantena per tutta la classe

Se un alunno è positivo scatta la quarantena per tutta la classe

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REGGIO EMILIA

Se un alunno risulterà positivo scatterà la quarantena per chi ha avuto contatti stretti nelle 48 ore prima dell’inizio dei sintomi, a partire dai compagni di classe e i docenti che hanno fatto lezione nella sua classe.

Durante i 14 giorni di isolamento domiciliare, la scuola dovrà attivare le modalità di didattica a distanza. È quanto si legge nella bozza delle “Indicazioni operative per la gestione di casi e focolai di Sars-CoV-2 nelle scuole e nei servizi educativi dell’infanzia”. Il documento è stato redatto dall’Istituto superiore di Sanità, i ministeri della Salute e dell’Istruzione, la fondazione Kessler e le Regioni Veneto ed Emilia-Romagna.

Referenti Covid

Alle scuole si chiede di identificare «referenti per il Covid-19, formati sulle procedure da seguire». Si tratta di figure che faranno una formazione specifica e dialogheranno con altri referenti, quelli individuati dal dipartimento di prevenzione della Asl come competenti per i vari istituti. Anche il ruolo dei genitori è importante, perché devono comunicare tempestivamente le assenze per motivi sanitari, così di avviare eventuali indagini epidemiologiche.

Procedura d’intervento

Il punto centrale del documento riguarda la procedura di intervento quando un alunno ha più di 37,5° di febbre o sintomi compatibili con il Covid.

Se un giovane sta male a lezione si avverte il referente scolastico, che telefona subito ai genitori. Intanto l’alunno viene portato nella stanza di isolamento che va allestita in ogni scuola. Se ha più di 6 anni deve indossare la mascherina chirurgica e con lui deve restare un adulto, sempre con mascherina e a distanza. Si disinfetta la stanza appena i genitori portano fuori il figlio. A loro spetta chiamare il medico di famiglia, o il pediatra, che a sua volta avverte la Asl, chiedendo il tampone.

Se il test è positivo “si notifica il caso e si avvia la ricerca dei contatti e le azioni per la sanificazione straordinaria della struttura scolastica”, è scritto nel documento. A quel punto il referente deve dare al dipartimento di prevenzione “l’elenco dei compagni di classe nonché degli insegnanti del caso confermato”. I contatti stretti individuati “saranno posti in quarantena per 14 giorni dalla data dell’ultimo contatto con il caso confermato”.

Se è un operatore ad avere i sintomi a scuola, deve indossare la mascherina, allontanarsi dalla struttura e chiamare il medico. Se c’è la positività si procede come nel caso degli alunni, cioè si avvia l’indagine epidemiologica.

Assenze sospette

“Il referente scolastico - dice il testo - deve comunicare al dipartimento Asl se si verifica un numero elevato di assenze improvvise di studenti in una classe, ad esempio il 35.40%”. A quel punto parte un’indagine epidemiologica.

Poi c’è il passaggio sulla chiusura della scuola o di una parte di questa che “dovrà essere valutata dal dipartimento in base al numero di casi confermati e di eventuali cluster e del livello di circolazione del virus nella comunità”. Comunque sia, appunto, un caso singolo non dovrebbe farla scattare . —

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