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Il Consorzio replica al Comitato pro diga «L’acqua del Po idonea ai campi»

Il Consorzio replica al Comitato pro diga «L’acqua del Po idonea ai campi»

Le dichiarazioni di Lino Franzini, pronto a esposti in procura hanno acceso il dibattito tra gli addetti ai lavori

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«Le migliaia di dati raccolti nel tempo, tutti validati dai tecnici dello Zanelli e di Arpae, confermano che lo stato delle acque derivate dal Po risulta idoneo all’uso irriguo, non presentando rischi per le produzioni agricole».

La replica che arriva dal Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale è diretta alle dichiarazioni di Lino Franzini, del Comitato per la diga di Vetto, rilasciate domenica scorsa nell’ambito della cerimonia-provocazione in occasione del 31esimo anniversario dello stop al lavori al taglione decisi dalla Regione nel 1989.

Che fermarono, per non farli più riprendere, i lavori per la costruzione della diga.

Franzini ha dichiarato di essere pronto ad andare in procura chiedendo conto della qualità delle acque del Po – usate per l’irrigazione nella parte nord della provincia di Reggio – e sostenendo che invece con la diga di Vetto si metterebbe a disposizione dell’agricoltura, in particolare in Val d’Enza, l’acqua buona della montagna.

«Il Consorzio di Bonifica dell’Emilia Centrale intende fare chiarezza su alcune allusioni mosse riguardo la qualità dell’acqua derivata ai fini irrigui dal fiume Po – si legge nella nota –. Il Consorzio, ente gestore di un’importante derivazione dal Po a Boretto, premette innanzitutto che la competenza istituzionale in materia di qualità delle acque superficiali spetta ad Arpae e non alla Bonifica. Tuttavia, per un senso di responsabilità verso i propri consorziati, da oltre dieci anni il Consorzio si è fatto carico dell’esigenza di monitorare, in collaborazione con l’Istituto Zanelli ed Arpae, la qualità delle acque irrigue distribuite agli agricoltori, tra cui quelle prelevate a Boretto, rendendo disponibili agli interessati l’esito di tali analisi».

Si possono leggere attraverso la pagina web: www.emiliacentrale.it/consorzio-trasparente/informazioni-ambientali/. Dati che secondo il Consorzio confermano la bontà delle acque del Po per l’uso nelle irrigazioni. «In assenza di indicatori previsti dalla legge, a queste conclusioni si è pervenuti elaborando i dati raccolti tanto secondo i parametri ministeriali, quanto anche secondo quelli, più restrittivi, predisposti dal professor Luigi Giardini – va avanti il comunicato –. L’Autorità distrettuale del fiume Po ha confermato il trend positivo della qualità delle acque del Grande Fiume, alla luce del continuo incremento del numero dei depuratori presenti nel bacino del Po».

«Allo stato attuale, pertanto, alla Bonifica la questione della qualità delle acque irrigue derivate dal fiume Po non risulta essere allarmante come lasciano intendere le dichiarazioni riportate. Il monitoraggio sussisterà in modo costante anche in futuro, a garanzia di una costante trasparenza sulla qualità della risorsa irrigua dei canali consortili» conclude. —

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