Gazzetta di Reggio

Reggio

La nomenklatura Pd fa quadrato. Ma non chiude il cerchio

La nomenklatura Pd fa quadrato. Ma non chiude il cerchio

I vertici dem reggiani difendono la Magistratura e Mescolini FdI stigmatizza le discese in campo di Vecchi e Delrio

3 MINUTI DI LETTURA





reggio emilia

Dopo sette giorni il cerchio non si chiude. Era stato aperto sulla Gazzetta il 14 agosto con la richiesta delle dimissioni del procuratore della Repubblica di Reggio, Marco Mescolini, da parte del portavoce di Fratelli d’Italia della nostra città, Marco Eboli. La motivazione: il contenuto delle conversazioni whatsapp fra l’ora ex consigliere del Csm Palamara e Mescolini.

Palamara, sospeso dal Csm ed espulso dall’Anm, è accusato di corruzione dalla procura di Perugia. Al vaglio della magistratura i suoi rapporti con cinque consiglieri in carica del Csm e i deputati del Pd Cosimo Ferri (anche lui giudice) e Luca Lotti.

Mescolini in quelle chat ha ribadito insistentemente la sua aspirazione alla sede reggiana.

Il cerchio non si chiude perché Fratelli d’Italia torna nuovamente alla carica connettendo il caso ad altri fronti aperti in città. Anche nonostante la nota che il Pd ha predisposto a difesa della Magistratura e dello stesso Mescolini, e che la Gazzetta ha pubblicato nell’edizione di ieri, insieme a una sintesi del verbale col quale il Csm aveva enumerato i meriti per la nomina di Mescolini.

PD TUTTI IN CAMPO

Per avere conferma dell’importanza e delicatezza del caso basta scorrere i nomi di chi ha firmato la missiva dem. Come dire, perché la posta è grossa, tutti in campo, i vertici dei vertici: Andrea Costa consigliere regionale; Graziano Delrio deputato e capogruppo alla Camera; Antonella Incerti deputata; Vanna Iori senatrice; Alessio Mammi assessore regionale; Roberta Mori consigliera regionale; Andrea Rossi deputato; Ottavia Soncini consigliera regionale; Luca Vecchi sindaco di Reggio Emilia; Gigliola Venturini presidente dell’Assemblea Provinciale e Giorgio Zanni presidente della Provincia di Reggio.

Fra i passaggi della nota del Pd fa spicco: “Varrebbe piuttosto la pena di discutere di come le correnti nella magistratura rischino di comprometterne l’immagine e il decoro istituzionale piuttosto che vaneggiare invitando un procuratore della Repubblica a lasciare il suo incarico”.

ARAGONA

«Il sistema Reggio ha già fatto quadrato intorno al procuratore Mescolini, come se alla politica locale non fosse permesso di avanzare una legittima richiesta di chiarimenti di fronte alle chat pubblicate dalla stampa».

Così Alessandro Aragona, vice coordinatore regionale di Fratelli d’Italia, commenta la presa di posizione del Pd reggiano a difesa del procuratore Marco Mescolini.

E continua: «Fra le autorevoli firme a sostegno del procuratore notiamo quella del nostro sindaco Luca Vecchi, che presumiamo sia quindi tornato anzitempo in servizio dalle ferie, che dovrebbero finire il 27 e che ha usato come scusa per non rispondere alla stampa e a Fratelli d’Italia sulle nomine a Palazzo Magnani. Troppo occupato per fare luce sugli incarichi ma non per difendere il sistema Reggio».

L’esponente di Fratelli d’Italia aggiunge: «Non stupisce inoltre l’apprezzamento di Graziano Delrio per il procuratore Mescolini, già capo di Gabinetto del viceministro Pinza in uno dei governi Prodi a tutti gli esponenti locali che hanno firmato la lettera ricordiamo l’uso degli avvisi di garanzia contro i Governi di centrodestra». E il vice coordinatore chiude così il suo commento: «Come Fratelli d’Italia sosteniamo la richiesta di chiarimenti di Marco Eboli e del nostro parlamentare Tommaso Foti che domanda interventi da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Chiediamo alle istituzioni della nostra città il valore altissimo della trasparenza, che dovrebbe essere caposaldo dei loro mandati. È gravissimo quando i cittadini perdono fiducia nelle istituzioni». —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google