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Fatta brillare la bomba della I Guerra Mondiale trovata nel Secchia

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CASALGRANDE

«Questo intervento è stato realizzato dalla proprietà in maniera repentina senza richiedere le dovute autorizzazioni degli enti preposti. L’amministrazione appena preso coscienza dell’intervento ha attivato tutte le pratiche necessarie a segnalare questa irregolarità».

Così il sindaco di Casalgrande, Giuseppe Daviddi, è intervenuto dopo che il restauro di parte dello stabile storico del castello di Salvaterra sta facendo discutere.

«Trattandosi di bene vincolato dalla Sovrintendenza, in questo momento la pratica è sul tavolo di quest’ultima in quanto responsabile dei procedimenti sanzionatori e delle indicazioni tecniche che dovranno essere mese in atto per il ripristino dell’opera – chiarisce il primo cittadino – Abbiamo a cuore il nostro patrimonio culturale e non avremmo mai consentito un intervento di questo tipo, chi ha deciso di intervenire abusivamente ora dovrà farsi carico di tutto quanto necessario al ripristino secondo le direttive e sotto la sorveglianza della Sovrintendenza».

A far scatenare le polemiche dei cittadini è stato in particolare l’intonaco e il colore rosso mattone utilizzato per l’edifico storico risalente al periodo intorno all’anno 1000, che ospitò nel 1209 l’imperatore germanico Ottone IV durante il viaggio verso Roma dove il 4 ottobre di quell’anno fu incoronato da papa Innocenzo III Imperatore del Sacro Romano Impero. —

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