La Sottili punta sull’esperienza «Abbiamo superato prove durissime»
La vice sindaca si candida e dà continuità ai progetti avviati «Ci sono 10 milioni di euro di investimenti in arrivo»
LUZZARA
A poche ore dal termine per la consegna delle liste, è pronta alla sfida la vice sindaca facente funzione Elisabetta Sottili, per la candidatura.
«Il sindaco non è un mestiere da fare, il sindaco deve “essere”: la guida della comunità, un approdo sicuro per i cittadini che hanno ansie e problemi. Io l’ho capito in questi mesi di emergenza Covid-19 in cui, da marzo in poi, sono stata la sindaca in sostituzione di Andrea Costa». Si racconta così Elisabetta Sottili per lanciare la sua candidatura a sindaca di Luzzara in vista delle elezioni del 20 settembre prossimo, a guida della lista di centrosinistra.
La sua esperienza parte da lontano: ha già alle spalle due mandati in giunta.
«Arrivavo dal volontariato in diverse associazioni del paese quando mi è stato chiesto di candidarmi per la prima volta in consiglio, dieci anni fa. Sono stata assessore all’Ambiente e all’Immigrazione, dal 2015 vicesindaco con deleghe ad Ambiente, Scuola e Cultura. Sono stati anni intensi in cui abbiamo dovuto superare prove durissime come il terremoto del 2012 o le alluvioni, e durante i quali mi sono sempre più appassionata al “fare politica” inteso come occuparsi della cosa pubblica al servizio dei cittadini».
La lista di centrodestra vi attacca quando dice: «A Luzzara vincono sempre gli stessi».
«In tutte le emergenze di questi anni non ho mai visto mettersi a disposizione della comunità il mio sfidante. E poi non vincono sempre gli stessi, intesi come nomi e cognomi, ma vincono sempre le stesse idee e gli stessi principi. Quelli dell’antifascismo, della solidarietà che fa sì che i tanti servizi che Luzzara offre siano finanziati dalle tasse di tutti i cittadini. E vince la buona amministrazione: forse il centrodestra ha poca stima degli elettori luzzaresi dicendo che “vincono sempre gli stessi” come se i cittadini non fossero in grado di giudicare. Ritengo che la gente valuti e poi scelga: qui viene riconosciuto che ci sono tariffe dell’asilo o del trasporto scolastico tra le più basse d’Italia, servizi d’eccellenza per gli anziani o nella raccolta dei rifiuti, tributi locali che si sono ridotti nel tempo e milioni di euro di investimenti sulle nostre scuole o palestre o impianti sportivi che oggi sono tutti antisismici, a basso consumo energetico. Credo che vinca la Luzzara che vuole cambiare in meglio restando fedele ad una cornice ideale che affonda le sue radici nella lotta di Liberazione e nella cooperazione tra tutti che ha guidato la ricostruzione del nostro Paese».
Su quali proposte punta per avere la maggioranza dei consensi?
«Ci sono 10 milioni di euro di investimenti che stanno atterrando sul paese: apertura del nuovo Museo dei Naif nell’ex Buris Lodigiani, completamento della riqualificazione energetica di tutti gli edifici pubblici, armonizzare le varie misure di sostegno ai privati che vogliono riqualificare i propri immobili a partire dall’ecobonus del 110%, mettere a valore i nuovi spazi aggregativi e culturali come lo Spazio Goccia e il Centro culturale Zavattini, ristrutturando gli spazi pubblici si aprono nuove possibilità per le associazioni a partire dall’Anpi cui daremo una sede in pieno centro, e stessa cosa vale per i commercianti per i quali siamo pronti a dare locali a canone calmierato, e poi il Polo della Fotografia all’ex convento degli Agostiniani: i soldi li abbiamo già, il progetto è in attesa del via libera dagli enti preposti, e quello diventerà un luogo nel quale valorizzare il patrimonio fotografico che abbiamo ma soprattutto far arrivare a Luzzara centinaia di appassionati creando un volano per l’economia».
Con i suoi oltre 9mila abitanti Luzzara ha frazioni molto popolose in cui si concentra circa la metà della popolazione residente: una porzione del territorio molto importante.
«E infatti la lista dei 12 consiglieri che si candidano con me rappresenta tutto il territorio con persone che hanno esperienza di impegno civico nelle associazioni locali. Investimenti importanti sono stati fatti sulle frazioni, penso a Codisotto con il nuovo depuratore da oltre un milione di euro, oppure alla riqualificazione di via San Marco con la nuova isola ecologica, e ancora ai 900mila euro che finanziano il recupero delle ex scuole elementari che stiamo mettendo a bando; oppure a Villarotta dove è stata riqualificata la palestra, si sono fatte le nuove cucine nell’area feste, la piazza, e dove abbiamo completamente rifatto il nido o ristrutturato le scuole elementari: ci dicevano che erano soldi buttati perché calavano i bambini in frazione, invece aver investito ha significato che riapre il nido a settembre anche a Villarotta e che la classe prima delle elementari si farà anche quest’anno. A Casoni abbiamo portato le fognature con il collegamento al depuratore. E poi abbiamo riaperto le chiese in tutto il territorio comprese le frazioni, dove insistono parte delle nostre scuole o dei servizi pomeridiani. Vogliamo investire sui collegamenti ciclopedonali in tutto il territorio e completare il recupero di spazi da mettere a disposizione dei servizi nelle frazioni». —
MAURO PINOTTI
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
