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Sarà intitolata a Giulio Regeni la storica Loggia della Panizzi

Sarà intitolata a Giulio Regeni la storica Loggia della Panizzi

Il sindaco Vecchi ha invitato i genitori in settembre a Reggio manca solo il loro consenso dopo l’ok del consiglio comunale 

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REGGIO EMILIA Sarà la Loggia Ferraroni della biblioteca Panizzi a essere intitolata a Giulio Regeni, studente di dottorato all’Università di Cambridge torturato e ucciso in Egitto nel 2016. Nell’aprile scorso il Consiglio comunale di Reggio Emilia aveva approvato la mozione per intitolare una sala studio della Panizzi a Regeni ma non era ancora stata individuata la sala più idonea. Ebbene, sarà la Loggia Ferraroni, oggetto di un lungo e importante lavoro architettonico e di restauro e destinata a ospitare l’Emeroteca, a potersi fregiare della targa in memoria di Giulio Regeni.

I GENITORI IN CITTA'. La scelta del sindaco Luca Vecchi ora dovrà essere approvata dai genitori di Giulio Regeni che sono stati invitati a settembre in città per visitare la Loggia della Panizzi e dare il consenso all’intitolazione. Non sarà la prima volta che i genitori di Giulio faranno tappa a Reggio Emilia: il 21 aprile 2017 Claudio e Paola Regeni furono chiamati a parlare nell’Aula Magna dell’Università davanti a cento studenti arrivati da diverse nazioni europee per partecipare alla Scuola di democrazia organizzata dal gruppo dei Socialisti e Democratici al Parlamento europeo. Prima dell’incontro in ateneo, il sindaco Luca Vecchi con Paolo e Claudia Regeni avevano dialogato in sala Tricolore con James Fontanella Khan, corrispondente del Financial Times da Wall Street. Era stata l’occasione per ribadire la richiesta di verità sulle cause e le modalità della tragica fine di Giulio, per chiedere l’individuazione dei colpevoli.
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Fra le ragioni dell’incontro aperto alla cittadinanza, riaffermare i motivi di una campagna che ha lo scopo di non permettere che l’omicidio del giovane ricercatore italiano venisse catalogato tra le “inchieste in corso” o peggio, fosse collocato nel passato da una “versione ufficiale” del governo del Cairo.

LA MEMORIA. Nel frattempo tanti luoghi sono stati dedicati in Italia al giovane ricercatore ucciso in Egitto. Lo striscione giallo “Verità per Giulio Regeni” è affisso da anni sulla facciata del municipio di Reggio Emilia ma non solo. Ora, nella città del Tricolore, si va verso un’intitolazione importante.

Come sottolinea Amnesty International, «l’intitolazione a Giulio Regeni di una sala della biblioteca Panizzi sottolinea il valore dell’attività di ricerca in favore dei diritti umani che tanti giovani ricercatori portano avanti. Ricordare Giulio Regeni significa anche non dimenticare le tante donne e i tanti uomini che in Egitto sono prigionieri di coscienza e vittime di persecuzioni e torture».

Anche e soprattutto perché Regeni non è una pagina conclusa della storia e investire sulla memoria in un luogo vicino a studenti di ogni età, la biblioteca Panizzi, rappresenta un valore aggiunto.

LA LOGGIA. La Loggia Ferraroni, dopo i recenti restauri, oggi ritrova la sua connotazione originale nell’unitarietà spaziale della galleria settecentesca, nuovamente distribuita su otto campate per una lunghezza complessiva di 37 metri: la sostituzione delle pareti di tamponamento con un’ampia vetrata restituisce allo spazio la luminosità e la proiezione verso l’esterno, mettendola in dialogo con il cortile interno ma garantendo allo stesso tempo la possibilità di continuare ad utilizzare la loggia come ambiente interno e protetto.

La nuova location scelta per la sala riviste ha permesso di ripensare il servizio e di integrarlo nei percorsi della biblioteca per una fruizione più libera e informale, di renderlo parte integrante dell’offerta e degli spazi al pubblico. —

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