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Scuola, ingressi scaglionati: La Provincia di Reggio dice no. «Mancano i mezzi»

Scuola, ingressi scaglionati: La Provincia di Reggio dice no. «Mancano i mezzi»

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REGGIO EMILIA. Il delicato tema del trasporto pubblico, in vista della prossima riapertura della scuola, è oggetto di un lungo e prezioso lavoro di squadra che, ormai da diverse settimane, sta coinvolgendo amministrazioni locali, dirigenti scolastici, Ufficio scolastico, sindacati e ovviamente, la stessa Agenzia della mobilità. Lo fanno sapere Giorgio Zanni e Ilenia Malavasi, rispettivamente presidente e vice presidente della Provincia. «Da ormai due mesi – si legge in una nota congiunta – sono in corso continui incontri con l’unico, comune obiettivo di riportare a scuola, in presenza e in sicurezza, un numero molto vicino al 100% di studenti di tutte le scuole superiori reggiane. Un obiettivo certamente molto ambizioso e niente affatto scontato: qui, come nel resto del Paese».

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Due sono i tavoli permanentemente convocati, strettamente legati l’un l’altro: «Uno sulla riapertura delle scuole che si è occupato di adeguamenti e arredi delle strutture (con investimenti, anche significativi, per realizzare spazi idonei a garantire la massima sicurezza), l'altro proprio sui trasporti scolastici». Decine gli incontri svolti, coordinati dalla Provincia, a cui hanno sempre partecipato tutti gli attori in campo.

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«Non da oggi ma da mesi – sottolineano Zanni e Malavasi – nulla è stato sottovalutato, con un confronto quotidiano in base alle continue evoluzioni normative. Proprio perché questo è uno dei principali obiettivi che ci siamo posti, il lavoro è stato tanto per individuare le migliori soluzioni tecnicamente ed economicamente sostenibili». Per quanto riguarda in particolare gli ingressi scaglionati «il tema era già stato preso in considerazione diverse settimane fa, su proposta degli stessi istituti scolastici, risultando tuttavia irrealizzabile per l’impossibilità di reperire un numero di mezzi sufficiente per coprire il fabbisogno. Si è pertanto concordato che le lezioni inizino alle 8 in tutte le scuole superiori della provincia. Unica eccezione è il distretto di Correggio dove, vista la particolare specificità dei plessi scolastici, due dei quali situati in centro in edifici storici che vincolano ad utilizzare un unico ingresso che si affaccia direttamente sulla pubblica via, è stato previsto un ingresso scaglionato (ore 8 e ore 9)». Zanni e Malavasi sottolineano come si sia lavorato per adeguare ogni singola sede scolastica al fine di evitare assembramenti nel momento di entrata-uscita, procedendo ad una revisione totale di tutti gli accessi, per poter utilizzare tutte le porte di ingresso degli edifici, anche creando nuovi camminamenti esterni, prevedendo accessi differenziati in base alle aule di riferimento, analizzando con i dirigenti scolastici anche i percorsi nelle aree cortilive. Con il comune di Reggio inoltre si sono analizzati i poli scolastici più numerosi proprio per migliorare anche i percorsi esterni alle scuole.

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«La stessa Agenzia per la mobilità – continua la nota – in accordo con gli istituti, al fine di fronteggiare i possibili problemi di sovraffollamentoi, ha potenziato il servizio con un numero maggiore di mezzi sia in entrata sia in uscita, pur mantenendo le fasce orarie in vigore nel passato anno scolastico. In accordo con le scuole inoltre, per l’anno scolastico 2020/2021, saranno attivate ulteriori corse pomeridiane di collegamento, laddove richiesto dalle scuole stesse».

«Detto questo – concludono Zanni e Malavasi – le incognite ci sono, a partire da una normativa in continua evoluzione, non solo sul trasporto, a proposito del quale ad oggi il limite di capienza del 60% pone sicuramente delle criticità. Ma non abbiamo perso un minuto per arrivare, nel miglior modo possibile, al 14 settembre, garantendo sicurezza dentro, davanti e verso le scuole. I primi giorni saranno fondamentali per eventualmente ritarare il servizio e saremo tanto più bravi quanto più velocemente saremo in grado di rivedere in corso d’opera le scelte intraprese di comune accordo». —

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