Reggio Emilia, dopo oltre mezzo secolo chiude Calzature Tiziano
I titolari dello storico negozio in via Emilia San Pietro abbassano le serrande: «Ci dispiace per la nostra affezionata clientela, ma non avevamo alternative»
REGGIO EMILIA. Una vita passata in negozio cercando di accontentare ogni tipo di cliente: dagli adulti ai piccini. Dopo 53 anni, Tiziano Davoli e la moglie Anna Lisa Zanella, titolari dello storico negozio di scarpe Calzature Tiziano in via Emilia San Pietro 19/a, hanno deciso di cessare l’attività il prossimo 22 ottobre. I motivi della scelta sono tanti: dalla paura di una nuova ondata pandemica alle ingenti spese, fino al volersi godere pensione e famiglia.
«Alla fine degli anni ’60 abbiamo iniziato a vendere calzature per uomo, donna e bambino all’ex mercato coperto di Reggio Emilia – racconta Anna Lisa –. Il nostro banco si trovava in un angolo sulla sinistra, visibile appena si entrava. Dopo la chiusura dello spazio, ci siamo messi alla ricerca di un locale nelle vicinanze per non perdere i clienti abituali e, con nostra sorpresa, ci siamo trasferiti dall’altra parte della strada, sotto i portici di via Emilia San Pietro».
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Tiziano e la moglie sono da una parte felici della decisione presa perché dopo tanti anni di lavoro la fatica inizia a farsi sentire, dall’altra dispiaciuti per tutte le persone che si sono affezionate a loro: «Capiamo che non è più il commercio di una volta e che prima o poi saremmo arrivati a questo punto – continua la titolare –. Da anni paghiamo l’affitto che, si sa, per i locali del centro storico non è basso. Se a questo aggiungiamo tutte le spese per utenze e fornitori, in continuo aumento, e il lungo periodo di chiusura forzata dettato dal Coronavirus, la scelta pare quasi obbligata. Potevamo tentare di andare avanti ancora per qualche tempo, ma le forze iniziano a venir meno».
«Abbiamo cercato di cedere l’attivita – spiega – e Tiziano si era offerto di affiancare degli ipotetici nuovi proprietari per qualche tempo, trasmettendo la sua passione e insegnando i trucchi del mestiere, ma nessuno se l’è sentita di prendersi un impegno cosi, soprattutto vista la situazione sanitaria. Ci rendiamo conto dei sacrifici che costa mantenere un’attività di questo genere, seppur modesta: tasse alte e affitti alle stelle».
«Vogliamo ringraziare la nostra la clientela che, nonostante il virus, ha aspettato che riaprissimo per fare acquisti – conclude –. Dopo anni abbiamo instaurato rapporti bellissimi e non dimenticheremo mai nessuno. Un grazie di cuore va anche alla commessa Annalisa Montermini che ci ha accompagnati in questo percorso lavorativo e di vita».
Anna Lisa racconta che tanti clienti si sono rammaricati una volta appresa la notizia. In particolar modo, una coppia di anziani, pochi giorni fa, ha espresso la propria gratitudine nei loro confronti per aver dato un contributo alla città di Reggio.
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