«Il camion dei rifiuti bloccato dalle auto» Discarica al Pranda
Scoppia la polemica sul web tra Comune e cittadini «Bisogna usare le forze dell’ordine per gestire i parcheggi»
Ventasso
Hanno aperto un ampio dibattito alcune immagini pubblicate giovedì sul profilo Facebook del Comune di Ventasso, relative alla strada che porta al Lago Pranda, con auto in sosta su entrambi i lati e una situazione lontanissima dall’essere un bel biglietto da visita per quanto riguarda la presenza di rifiuti.
«Le macchine parcheggiate non hanno permesso al camion del ritiro rifiuti di poter accedere ai cassonetti – si legge sull’account del Comune – e questo è il risultato». Un rimprovero che ha scatenato reazioni.
Molti sono stati i commenti critici: «E se ad essere bloccata fosse stata una ambulanza?». Ma c’è stato anche chi ha chiesto all’amministrazione comunale maggiori controlli per evitare il ripetersi di situazioni simili. «Una gestione corretta da parte dell’amministrazione avrebbe visto la presenza in loco delle forze dell’ordine, anche magari di un semplice parcheggiatore per gestire correttamente la situazione. Il meravigliarsi che le persone possano prendere d’assalto una meta turistica, come già avvenuto anche negli anni passati, e accorgersene solo dopo: questo è per me fonte di meraviglia» si legge ancora.
E Marino Rivoli, consigliere della Municipalità di Collagna, aggiunge: «Il nostro splendido Pranda, è anche quest’anno al centro di inevitabili polemiche. Anche quest’anno, nel mese di giugno, se non ricordo male, come consigliere della Municipalità avevo chiesto di organizzare una riunione ad hoc per cercare di trovare una soluzione percorribile per evitare le innumerevoli polemiche che tutti gli anni giustamente emergono nei momenti di massima affluenza di turisti».
«Ricordo – prosegue – che anni addietro un tentativo di razionalizzare il traffico era stato fatto. Al momento prendiamo atto che anche quest’anno non c’è stata la volontà da parte di tutte le istituzioni che hanno interesse a tutelare quella zona, con addirittura zone di interesse comunitario nelle immediate vicinanze, a razionalizzare il traffico e verificare puntualmente inopportuni comportamenti dei turisti». —
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