Gazzetta di Reggio

Reggio

magistratopoli e azione disciplinare 

Palamara sospeso da un anno al vaglio la chat con Mescolini

Palamara sospeso da un anno al vaglio la chat con Mescolini

2 MINUTI DI LETTURA





REGGIO EMILIA

Magistratopoli scoppia nella primavera 2019, quando Luca Palamara (ex numero uno dell’Anm ed ex consigliere del Csm) finisce nel mirino della Procura di Perugia per corruzione: un autentico “terremoto”, perché spunta di tutto (colleghi, nomine per alti incarichi giudiziari, alleanze, politici, avvocati, sportivi, personaggi dello spettacolo). Da allora l’inchiesta perugina si è chiusa e Palamara dal luglio 2019 è sospeso dalle funzioni di pm di Roma e dallo stipendio. Ma nell’estate 2019 risulteranno travolti anche altri componenti del Csm. Fra questi il giudice reggiano Gianluigi Morlini (non indagato a Perugia), ex presidente della Quinta Commissione, e al pari di Palamara esponente della corrente Unicost (lasciata in seguito da Morlini), che alla luce delle prime rivelazioni emerse su un discusso dopo cena con il parlamentare Luca Lotti si è sempre difeso allontanando da sé qualsiasi accusa su quello che è definito lo scandalo nomine, prima autosospendendosi e poi dimettendosi dal Csm, fino al suo ritorno a Reggio. Da questi scossoni passerà un altro anno, perché solo lo scorso 25 giugno viene chiarito sul piano disciplinare che sono 10 i magistrati – fra cui Morlini – finiti nel mirino della task force istituita dalla Procura generale della Cassazione – in specifico dal pg Giovanni Salvi – e che ha esaminato le intercettazioni e le chat di Palamara con dei colleghi che sono depositate nell’inchiesta di Perugia.

In conferenza-stampa a Salvi viene chiesto di azioni disciplinari su altri nomi, alla luce dell’analisi delle chat risalenti al 2017 e 2018 che sono state trovate nel cellulare di Palamara. Future azioni disciplinari confermate: «Impossibile fare una previsione dei tempi, di certo non saranno lunghi». Fra queste – ancora sotto la lente della task force – vi è appunto la lunga corrispondenza fra Palamara e il procuratore Marco Mescolini. —

© RIPRODUZIONE RISERVATA



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google