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Regione-sindacati patto per la scuola «In presenza e per tutto l’anno»

Regione-sindacati patto per la scuola «In presenza e per tutto l’anno»

Pochi insegnanti e nodo orari: al via un tavolo permanente Bonaccini: «Lavoriamo insieme, tutti a scuola in sicurezza»

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REGGIO EMILIA

Lo sforzo sarà quello di tenere aperte le scuole nonostante il Covid senza più interruzioni, investendo quanto possibile in sicurezza. Ma il traguardo è difficile da inquadrare. Per questo, ieri, è stato attivato un tavolo permanente, fra Regione Emilia-Romagna e sindacati, per affrontare tutti i temi relativi al ritorno a scuola. Ed è stato convocato per la prossima settimana, frutto di un incontro fra il presidente Stefano Bonaccini, l’assessore alla scuola Paola Salomoni e i sindacati della scuola, che ha portato a una parziale schiarita dei rapporti dopo le tensioni delle scorse settimane.

POCHI INSEGNANTI

I sindacati hanno in particolare sottolineato la criticità su tre aspetti: il numero insufficiente degli insegnanti e del personale Ata, il nodo del trasporto pubblico legato anche agli ingressi differenziati negli istituti per garantire il giusto distanziamento sociale e gli spazi adeguati per svolgere le lezioni in sicurezza. «Il grido di allarme è stato colto - hanno detto i sindacati - e lavoriamo ora tutti insieme non solo per riaprire le scuole ma per continuare a tenerle aperte. Bene quindi la costituzione di un tavolo permanente che sarà convocato già la prossima settimana. Lavoriamo insieme per garantire il diritto allo studio ai nostri studenti». Già, tenere le scuole aperte: un obiettivo certamente comune ma non semplice.

IL TAVOLO PERMANENTE

Quella sulla scuola è una prova di tenuta per la Regione e non solo. Secondo Bonaccini, quindi, «dobbiamo lavorare tutti insieme perché i nostri ragazzi possano tornare a studiare con la serenità necessaria, ritrovando una socialità fondamentale per la loro formazione - ha affermato ieri dopo la riunione -. Per questo abbiamo bisogno innanzitutto di un numero di docenti adeguato e chiederemo con forza in Conferenza Stato-Regioni di adeguarlo alle necessità dell’Emilia-Romagna. Da parte nostra stiamo lavorando senza sosta per garantire gli spazi necessari che, stando all’ultimo monitoraggio fatto, non presentano particolari criticità. Grazie ai Fondi Bei, negli scorsi anni, abbiamo fatto tanto e bene insieme a Comuni e Province, programmando e spendendo le risorse in modo efficace. Ora dobbiamo non solo accelerare sui cantieri che erano stati fermati dal lockdown, ma anche stendere un piano più ampio per i prossimi anni perché il patrimonio edilizio scolastico sia reso ancor più moderno, efficiente e sicuro. Per questo abbiamo chiesto al Governo che dei 209 miliardi di euro previsti nel recovery Fund venga inserito un capitolo corposo proprio per l’edilizia scolastica: anche dagli spazi e dalle tecnologie per l’apprendimento passa la buona didattica».

SCUOLE SEMPRE APERTE

«Vogliamo riportare tutti a scuola in sicurezza- aggiunge l’assessore Salomoni- per far sì che l’anno scolastico 2020-2021 possa svolgersi in presenza dall’inizio alla fine e siamo in contatto quotidianamente con il Ministero per risolvere tutte le questioni ancora aperte come il pre-post scuola. Nello stesso tempo però dobbiamo progettare anche il futuro della nostra scuola e gettare le basi ora per avere spazi e attrezzature al passo con le esigenze di una didattica che cambia e che il lockdown imposto dalla pandemia ha reso evidente. Un tema su tutti quello della connettività. È vero che con il 62% delle scuole di ogni ordine e grado già in fibra ottica, l’Emilia-Romagna è al primo posto tra le Regioni italiane, ma vogliamo arrivare al 100% degli istituti collegati per garantire a tutti, nessuno escluso, il diritto di accesso alle informazioni. E soprattutto vogliamo che possa connettersi ogni famiglia e ogni studente».

TRASPORTI GRATIS

L’idea di fondo è anche quella di sfruttare la necessità di cambiamento come volano per l’intera società, giovani in primis. Ecco che viene ricalato quindi il progetto del trasporto pubblico locale che da settembre «come avevamo promesso - dice Bonaccini - per i ragazzi con meno di 14 anni sarà gratuito mentre dal prossimo anno la misura sarà estesa e finanziata in modo permanente dalla Regione per tutti gli under 19. Uno sforzo e un impegno che abbiamo voluto per rendere il trasporto collettivo sempre più competitivo rispetto a quello privato: una misura di civiltà che fa bene all’ambiente e all’aria che respiriamo. Inoltre, in base al riparto del fondo nazionale da 400 milioni di euro in approvazione, con la quota di 25-28 milioni destinati alla nostra regione potremo incrementare il numero di bus e treni a disposizione degli studenti per garantire una ripartenza sicura delle lezioni in presenza». —

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