Gazzetta di Reggio

Reggio

val d’enza 

Il 31 c’è il Consiglio dell’Unione «Solo ora per l’emergenza»

Daniela Aliu

Lo annuncia il presidente e sindaco di San Polo Palù «I tempi lunghi non dipendono da una volontà liberticida. È stato inevitabile»

2 MINUTI DI LETTURA





VAL D’ENZA

Il prossimo consiglio dell’Unione Val d’Enza si terrà il 31 agosto alle ore 18 nella sala del consiglio comunale di Cavriago.

«In una fase iniziale – spiega il presidente dell’Unione, Franco Palù – si era pensato di convocarlo la settimana prima, a seguito di richieste di componenti dell’opposizione e per consentire la massima partecipazione in presenza, si è optato per l’ultima giornata utile di agosto». Il tema principale che verrà affrontato lunedì 31 agosto è il rendiconto della gestione 2019, fondamentalmente il bilancio consuntivo per l’anno 2019. «Il bilancio consuntivo – continua Palu – è stato realizzato grazie all’aiuto di tutti i responsabili finanziari dei Comuni dell’Unione che hanno dato un apporto fondamentale mettendo a disposizione le loro professionalità e la loro competenza indiscussa in materia di finanza delle pubbliche amministrazioni, per questo li ringrazio a nome di tutta la giunta».

Inoltre, nel consiglio del lunedì 31 sono inseriti anche due ordini del giorno dell’opposizione: quello di Natascia Cersosimo (M5s) sullì’utilizzo delle somme derivanti dalle sanzioni amministrative in applicazione delle normative restrittive Covid 19 e di Valterio Ferrari in merito al recente episodio di inquinamento del fiume Enza».

«I tempi lunghi intercorsi dal precedente consiglio – spiega ancora il presidente dell’Unione – come ho già detto, non dipendono da una volontà liberticida mia o degli altri sindaci componenti la giunta dell’Unione come paventato da qualcuno, ma sono molto più semplicemente dovuti dall’emergenza, che ricordo non è ancora superata. Credo sia sotto gli occhi di tutti che il periodo che abbiamo vissuto abbia stravolto, tra le altre cose anche la nostra attività istituzionale». «L’emergenza ci ha costretto a modificare tempi e modi del nostro operare, subissati come siamo stati da decreti, leggi regionali e regolamenti, non sempre coerenti e l’impegno per dare le risposte dovute ai nostri concittadini ci ha assorbito prima come sindaci e poi come Giunta dell'Unione – fa notare il sindaco Palù – Usando il buon senso, potremmo dire che era inevitabile e ciò non perché si consideri l’Unione un minus, ma anzi perché proprio dall’attività e dalle risposte dei Comuni potevano essere costruiti indirizzi coerenti per l’Unione medesima, anche perché i consigli comunali in fase emergenziale erano obbligati per usufruire delle possibilità di ottenere risorse necessarie. Qualcuno può parlare di limitazione della democrazia, ma per noi componenti della giunta dell’Unione è l’aver dimostrato di non abdicare ai suoi fondamenti anche in emergenza». —

Daniela Aliu

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google