Precipita con l’auto nella scarpata Muore sul colpo agricoltore di 86 anni
Tragico incidente ieri a Civago. Per Gianfranco Montemagni non c’è stato nulla da fare, ferita anche la moglie
villa minozzo
L’auto carica di sacchetti della spesa, la casa delle vacanze, dove probabilmente erano diretti per trascorrere un periodo in serenità, a poche centinaia di metri.
Eppure tutti i progetti si sono spezzati lungo quella curva quando l’auto ha sbandato, è precipitata nella scarpata, si è capovolta e poi ancora e ancora, fino a che la corsa è terminata in un prato, le ruote in aria e una vita spezzata.
È morto così Gianfranco Montemagni, 86 anni, agricoltore di Massarosa in provincia di Lucca, una località a una decina di chilometri da Viareggio, che era alla guida di una Renault Kangoo con accanto la moglie Anna Maria di 83. Chi ha visto l’incidente – le persone che abitano subito sotto la provinciale 96, in via del Riaccio a Civago, la Svizzera degli Appennini reggiani, dove è avvenuta la tragedia – ha raccontato di un forte schianto e subito dopo di una grande silenzio. Che si è interrotto solo quando la donna è riuscita, chissà come, a uscire da sola dall’auto ribaltata e la macchina dei soccorsi è partita. Lei ha riportato traumi diffusi, forse la frattura di una gamba, ma non rischia la vita. È stata trasportata con l’elisoccorso partito da Parma all’ospedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia. Per il marito, invece, non c’è stato nulla da fare: è morto sul colpo.
Sul posto carabinieri di Villa, squadre del Soccorso Alpino, vigili del fuoco da Castelnovo Monti e da Bologna con l’elicottero, poi l’ambulanza della Croce Verde di Villa Minozzo e l’automedica dall’ospedale Sant’Anna. Ma per l’agricoltore, titolare di un’azienda agricola a Stiava, frazione di Massarosa, padre di due figli, Franco e Franca, con la passione per la caccia al cinghiale, era già troppo tardi.
L’incidente è avvenuto verso le 14.30 in quel tratto di strada provinciale che costeggia a un’altezza di una quindicina di metri, l’albergo Isabel (ex Tana dei lupi) e un piccolo agglomerato di case dove abita anche il poeta della montagna, Graziano Gigli.
Montemagni e la moglie, che da anni frequentano la località della montagna reggiana dove, in paese, a Civago, hanno la casa delle vacanze, percorrevano la strada quando, improvvisamente, in una curva l’auto ha sbandato. Non si sa ancora – dovrà essere il medico legale a chiarire questo aspetto – se Montemagni abbia avuto un malore e abbia quindi perso il controllo della Kangoo. Quello che è certo è che la macchina si è infilata senza segni di frenate nella scarpata ripida, si è ribaltata più volte, finendo la corsa nel prato del giardino di proprietà di uno dei residenti. Che sono accorsi immediatamente, hanno dato l’allarme e hanno anche prestato un primo soccorso alla donna, che nel frattempo dolorante e sotto shock è riuscita a districarsi e a uscire da sola dall’abitacolo dell’auto. Tutto il resto sono sirene di ambulanze e di mezzi di soccorso, lampeggianti e indagini. C’è un’unica cosa che resta da chiarire, se effettivamente Gianfranco Montemagni abbia o meno avuto un malore subito prima dell’incidente. Per questo la salma resterà a disposizione della magistratura di Reggio Emilia che nelle prossime ore deciderà se effettuare o meno l’esame autoptico. —
Cristina Orsini
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