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«Valutiamo la deroga per l’Ariosto Disponibili a incontrare i genitori»

J. D. P.
«Valutiamo la deroga per l’Ariosto Disponibili a incontrare i genitori»

Il provveditore Di Palma sulla classe che rischia la soppressione: «Facciamo il possibile per accogliere le istanze» 

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La ripartenza

«Alla luce delle nuove risorse messe a disposizione dal ministero si può pensare di diminuire il numero degli studenti in classe. Verranno valutate tutte le situazioni per le quali è stata richiesta la deroga al numero minimo di alunni per classe, e si farà il possibile per accogliere l’istanza del liceo classico Ariosto Spallanzani. In ogni caso, dopo aver ricevuto la comunicazione dei genitori nei giorni scorsi, l’ufficio si renderà disponibile ad un incontro chiarificatore, come sempre avviene in questi casi».

Il dirigente dell’Ambito territoriale di Reggio Emilia (l’ex provveditorato) Bruno Di Palma interviene sulla questione della classe III A del classico di Reggio (futura IV A) composta da 16 studenti e destinata ad essere soppressa nel nuovo anno. Come scritto nei giorni scorsi, gli studenti devono essere distribuiti in tre classi, con il risultato di avere sezioni più affollate (27 ragazzi). Un esito, è stato notato da più parti, paradossale nell’anno della pandemia da Covid.

Dopo l’intervento della dirigente scolastica Rossella Crisafi, anche il dirigente Di Palma spiega che la soppressione della classe dipende dai vincoli normativi stringenti, che impongono nelle classi intermedie un numero di alunni non inferiore a 22.

«Nei mesi scorsi - prosegue Di Palma - quando si è affrontato il problema della classe III A del Liceo Classico Ariosto Spallanzani, si è ragionato con le regole ordinarie sull’organico. E questo era chiaro a tutti».

L’emergenza Covid ha però cambiato le carte in tavola e ha fatto sorgere l’esigenza di classi meno numerose e spazi più ampi, basti pensare alla corsa degli enti locali per trovare nuove aule. «Alla luce dell’ordinanza del ministero, che però è arrivata ora e non prima, e all’extrabudget di 65 milioni messo a disposizione per l’Emilia-Romagna, cercheremo di soddisfare le richieste che vengono avanzate. Sul caso Ariosto Spallanzani vorrei però che non ci fosse alcun equivoco: la classe non è stata soppressa perché non c’è il personale, ma perché lo prevede la legge. L’organico di diritto, quello con il quale ogni anno dobbiamo confrontarci, non consentirebbe la copertura dell’organico di quella classe. Ma visto che non siamo burocrati puri ma ragioniamo sulle cose, anche alla luce di fatti che sono intervenuti successivamente, faremo tutto il possibile per autorizzare le deroghe. La dirigente del liceo ha già provveduto a chiedere la deroga». Circostanza, quest’ultima, già anticipata dalla stessa dirigente sulla Gazzetta di Reggio nei giorni scorsi.

I dirigenti reggiani, dei 67 istituti della provincia, hanno avanzato le loro richieste in termini di personale.

L’ufficio scolastico regionale le sta vagliando con grande attenzione e la prossima settimana comunicherà gli incrementi di personale docente e Ata.

I sindacati avrebbero voluto mille persone in più a Reggio, ma in base alle risorse messe a disposizione la stima probabile dell’incremento è di circa 250-300 persone. —

J. D. P.

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