Aggrediscono gli agenti che li invitano a indossare la mascherina: arrestati
Gli episodi sono accaduti a Reggio, Modena e Bologna In manette persone alle quali la polizia ferroviaria aveva chiesto il rispetto delle norme
REGGIO EMILIA
Le stazioni ferroviarie sono state e sono uno dei luoghi sensibili per quanto riguarda il contenimento dell’epidemia di Covid.
La polizia ferroviaria dell’Emilia-Romagna nel corso di questa estate ha arrestato alcune persone a Reggio Emilia, Modena e Bologna perché, invitate al rispetto della normativa anti-Covid, si sono scagliate con violenza contro gli agenti. A rendere noto questo aspetto è il Compartimento della polizia ferroviaria dell’Emilia-Romagna, che ha diffuso un primo bilancio della sua attività estiva.
Le persone identificate nel corso dei servizi sono state 26.464: 27 quelle arrestate di cui due minorenni.
Le denunce a piede libero sono state 262 (17 minorenni); 29 minori non accompagnati sono stati riaffidati alle rispettive famiglie o collocati presso strutture protette.
L’attività di controllo ha portato al sequestro di un chilo e mezzo di droga.
Grande attenzione è stata dedicata al monitoraggio sul rispetto della normativa anti-contagio da Covid-19 nelle stazioni e sui treni.
Sono state, inoltre, effettuate scorte su 274 treni ed eseguiti controlli su 321 veicoli circolanti nelle zone immediatamente adiacenti gli scali ferroviari.
Gli arresti eseguiti si riferiscono a traffico e detenzione di sostanze stupefacenti, furto aggravato, esecuzioni di ordinanze di custodia cautelare eseguite nei confronti di soggetti latitanti, resistenza e lesioni a pubblico officiale.
In particolare, si segnala l’arresto a Bologna di un nigeriano che aveva ingerito quasi due etti di eroina, pronta ad essere immessa sul mercato, una volta espulsa; la Polfer di Fidenza ha arrestato anche un minorenne, autore di una rapina a bordo treno.
Le denunce in stato di libertà riguardano i reati di furto, possesso ingiustificato di armi, reati inerenti gli stupefacenti, violenza sessuale, lesioni, resistenza a pubblico ufficiale, violazione al foglio di via obbligatorio, violazione delle norme sul soggiorno degli stranieri in Italia e rifiuto di generalità.
Per quanto riguarda, in particolare, la provincia di Rimini, il personale della sezione polizia ferroviaria del capoluogo, impegnato sia in sede che presso la stazione di Riccione con personale di rinforzo inviato dalla sede compartimentale per la prevenzione ed contrasto ad ogni forma di criminalità, ha conseguito i seguenti risultati: 6519 persone identificate, 2 persone arrestate, 15 denunciate a piede libero di cui due minorenni, 5 minori non accompagnati rintracciati e riaffidati alle rispettive famiglie o collocati presso strutture protette, svariate piccole quantità di sostanza stupefacente sequestrate. —
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Reggio per le tue notizie su Google
