L’oste Bertazzoni riparte col barbeque & beer shop Gwattsa di via XXV Aprile
NOVELLARA. Andrea Bertazzoni, storico oste del pub “Tana delle rane” che ha definitivamente chiuso i battenti a marzo prendendo alla sprovvista centinaia di amici e clienti, a distanza di qualche mese si rimette in gioco con l’apertura di “Gwattsa” (si pronuncia “guazza”, l’italianizzazione del dialetto reggiano “guàsa” che significa rugiada) beershop & barbeque passion, negozio di alta birra artigianale (bottiglie, lattine e fustini da 5 litri), carni di alta qualità provenienti da allevamenti sostenibili (dalle succulenti costate ai tagli alternativi e meno conosciuti), spezie, salse e rub per arricchire qualsiasi preparazione a base di carne.
Il negozio si trova a Novellara sotto i portici di via XXV Aprile ed è aperto tutti i giorni, weekend compresi.
“Gwattsa” è un temporary shop (secondo quanto dichiarato da Bertazzoni, dovrebbe rimanere aperto in via sperimentale per tre mesi) con design minimal ancora work in progress che ospita “a rotazione” le eccellenze birrarie e “carnivore” italiane e internazionali attentamente ricercate da Bertazzoni che, sul profilo Facebook del negozio, tiene aggiornati i suoi clienti con post puntuali su quello che possono trovare in vendita in quel momento.
Tra le chicche di questa settimana ci sono costata, lombatello, diaframma, bavetta, asado, flat iron steak e hamburger di black angus provenienti dall’allevamento sostenibile al pascolo Mrbeefy.
Bertazzoni prosegue quindi un percorso già tracciato durante la sua gestione quasi ventennale della “Tana delle rane” che era un presidio nella Bassa dove si faceva cultura brassicola e gastronomica.
Bertazzoni è stato un pioniere di un modo innovativo di fare ristorazione con menù a chilometro zero elaborato con grande creatività e tecnica, assertore che «di una bestia non si butta via mai niente, lavorando molto con le marinature sui tagli meno pregiati, si riportano in vita sapori di antica tradizione» aveva detto in un’intervista. E poi le birre di qualità superiore, provenienti dai migliori birrifici artigianali del mondo, rigorosamente a rotazione, alternando costantemente un gran numero di stili, di volta in volta abbinati alle sue creazioni culinarie.
Un approccio che ha fatto scuola e che ha insegnato a tanti cosa voglia dire non accontentarsi della classica “bionda” commerciale. In passato Bertazzoni aveva messo a punto ricette per una decina di birre, prodotte presso il birrificio Oldo di Cadelbosco di sopra e disponibili alla spina nel suo pub. Non è escluso che possano essere riproposte, in bottiglia, nel suo nuovo negozio. —
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